sabato 10 dicembre 2011

La mano di Dio è più grande

Un bambino aveva fatto la spesa per la mamma.
Era stato preciso e attento, e il droghiere, per premiarlo, prese da uno scaffale una grossa scatola di caramelle, l’aprì e la presentò al bambino:
“Prendi piccolo!”
Il bambino prese una caramella, ma il droghiere lo incoraggiò:
“Prendi tutte quelle che ti stanno in mano“.
Il bambino lo guardò con i suoi grandi occhi.
“Oh… allora, prendile tu per me!”
“Perché?”.
“Perché tu hai la mano più grande!”.
 
Quando preghiamo, non misuriamo le nostre domande con la piccolezza della nostra fede. Ricordiamoci semplicemente che la mano di Dio è più grande.
Bruno Ferrero, Cerchi nell’acqua

Nel Vangelo di Luca troviamo questa famosa esortazione di Gesù: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!» (Lc 11,9-13).
Uno dei motivi per i quali non preghiamo più (e se preghiamo lo facciamo male, con superficialità) è che ci immaginiamo un Dio che ragioni e faccia come noi. Che pensi che ormai non valga più la pena perdere tempo con gli uomini, che sia tutto inutile. Un Dio spazientito e innervosito dal nostro continuo chiedere e mai restituire… Invece no. Il nostro è un Dio che ha la mano più grande di quello che ci occorre e che forse nemmeno più gli chiediamo. È un Dio che si fa dono, che si dona. E desidera continuamente essere il Dio con noi. Egli ci chiede di ricominciare a porre la nostra fiducia in Lui, di non aver paura di chiedere, di bussare alla porta del Suo cuore. È quello che stiamo facendo in questi giorni della Novena, con la preghiera incessante a Maria, Nostra Signora del Sacro Cuore. Facciamolo sempre più, e con fede sincera!