sabato 4 aprile 2020

Farò la Pasqua da te


Tracce e materiali per vivere la Settimana Santa
È una Pasqua anomala. Siamo nelle case e senza la possibilità di celebrare insieme i riti.
Come indicato dal Vescovo Francesco ai sacerdoti con alcune note liturgiche sono state predisposte alcune tracce e alcuni materiali per vivere la Settimana Santa nelle famiglie rimanendo a casa e assistendo alle celebrazioni liturgiche. L’augurio è di vivere bene questa Pasqua con la speranza di ritornare presto a ritrovarci nella comunità cristiana riunita attorno all’Eucarestia.

Tutte le indicazioni e i testi da scaricare sono disponibili sul sito internet della Diocesi a questo indirizzo:

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mercoledì 25 marzo 2020

L'anima mia attende il Signore


La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore dei figli, dei nipoti, dei famigliari e degli amici di

Pesenti Antonio
di anni 82

Stante le disposizioni governative, si terrà la benedizione della salma in forma strettamente privata presso il Cimitero

La Santa Messa delle esequie sarà celebrata non appena sarà nuovamente possibile.

giovedì 19 marzo 2020

Signore, confido in Te!

La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore dei famigliari e degli amici di

Gervasoni Rosa (Gina)
(ved. Carminati)
di anni 89

Stante le disposizioni governative, si terrà la benedizione della salma in forma strettamente privata presso il Cimitero di Camorone

La Santa Messa delle esequie sarà celebrata non appena sarà nuovamente possibile.

mercoledì 18 marzo 2020

Francesco chiama Francesco

Il Vescovo: «Mi ha telefonato il Papa. Ci porta nel suo cuore e nelle sue preghiere»


Questa mattina [martedì 18 marzo] mi ha chiamato al telefono Papa Francesco.
Il Santo Padre è stato molto affettuoso manifestando la sua paterna vicinanza, a me, ai sacerdoti, ai malati, a coloro che li curano e a tutta la nostra Comunità.
Ha voluto chiedere dettagli sulla situazione che Bergamo sta vivendo, sulla quale era molto informato.
È rimasto molto colpito dalla sofferenza per i moltissimi defunti e per il distacco che le famiglie sono costrette a vivere in modo così doloroso.
Mi ha pregato di portare a tutti e a ciascuno la sua benedizione confortatrice e portatrice di grazia, di luce e di forza.
In modo particolare mi ha chiesto di far giungere la sua vicinanza ai malati e a tutti coloro che in diverso modo stanno prodigandosi in modo eroico per il bene degli altri: medici, infermieri, autorità civile e sanitarie, forze dell’ordine.
Un sentimento di profondo compiacimento lo ha espresso verso i nostri sacerdoti, colpito dal numero dei morti e dei ricoverati, ma anche impressionato in positivo dalla fantasia pastorale con cui è stata inventata ogni forma possibile di vicinanza alle famiglie, agli anziani e ai bambini, segno della vicinanza stessa di Dio.
Papa Francesco ha promesso che ci porta nel suo cuore e nelle sue preghiere quotidiane.
Questo suo gesto così delicato di premura e la sua benedizione di padre è stata una eco, una continuazione, una realizzazione concreta per me e sono convinto per l’intera Diocesi e per ciascuno di quella carezza del nostro santo Giovanni XXIII che ieri abbiamo invocato nella supplica e che la natura con i primi germogli di primavera ci sta riconsegnando.

+ Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo

lunedì 16 marzo 2020

Ti accolga il Signore tra i suoi Santi

La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore della moglie, dei figli, dei famigliari e degli amici di

Musitelli Battista
di anni 80

Stante le disposizioni governative, si terrà la benedizione della salma in forma strettamente privata presso il Cimitero

La Santa Messa delle esequie sarà celebrata non appena sarà nuovamente possibile.

sabato 14 marzo 2020

Catechesi smart, per ragazzi e adulti



Sono chiuse le scuole eppure si sta facendo scuola da casa, con tutti i mezzi.

Sono chiusi molti posti di lavoro, eppure si sta lavorando da casa con lo smart working in tanti casi...

E la catechesi?
La crescita nella nostra vita cristiana?
Non possiamo rimanere indietro! Si può e si deve fare da casa!

Ci sono tante possibilità messe a disposizione della nostra Diocesi, per i bambini, ragazzi, ma anche per gli adulti.

Chissà che davvero in questa emergenza impariamo tutti ad utilizzare la tecnologia anche per qualcosa di giusto e di santo:

Suggerimenti per la catechesi dei BAMBINI e RAGAZZI in famiglia
Oltre al momento quotidiano, per le famiglie c'è la proposta di UN MOMENTO DI CATECHESI FAMILIARE SUL BRANO DEL VANGELO DOMENICALE. Oltre alla lettura del brano possono essere usati:
  • ​il video del vescovo Francesco indirizzato ai bambini-ragazzi sul Vangelo domenicale, disponibile settimanalmente sul sito internet della Diocesi a questo link: https://diocesibg.it/bambini-e-ragazzi-suggerimenti-per-vivere-la-fede/
  • A partire dal lunedì 16 marzo i preti giovani della Diocesi offriranno il “Buon giorno Gesù”: un piccolo momento di riflessione preghiera in video pensato per i ragazzi, scaricabile sul sito www.diocesibg.it e sul sito www.oratoribg.it
  • ​un breve video sul vangelo domenicale per i bambini più piccoli: per questa terza settimana di quaresima ecco il link al video della Samaritana https://www.youtube.com/watch?v=kqV-mz2Zgxc
  • ​sarebbe bello che ciascun membro della famiglia condividesse con gli altri ciò che sente e vuole dire su quanto visto.
  • Usare il CAMMINO DI QUARESIMA preparato da alcuni uffici pastorali della nostra Diocesi e reso disponibile anche on line all’indirizzo: https://www.oratoribg.it/it/materiali/Quaresima/2020 facendo in famiglia un piccolo momento di preghiera davanti a un’icona o a un crocefisso, con l’accensione di una candela, la lettura della Parola di Dio e da un momento di silenzio, di lettura delle varie preghiere proposte nei cammini. 
📲 C'è poi una applicazione per smartphone "BIBBIA RAGAZZI"
In questo link trovate una breve spiegazione del funzionamento dell’app multimediale: 
https://drive.google.com/open?id=1zN_XLmak3wvRZYd7Hi_BrGHZcWf7m6K0 

La app è scaricabile qui:
Ogni settimana potrete trovare sul sito della diocesi i link ai nuovi materiali settimanali.


Suggerimenti ulteriori per gli ADULTI
Le indicazioni per gli adulti sono reperibili a questo linkhttps://diocesibg.it/a-casa-e-in-famiglia-suggerimenti-per-vivere-la-fede/

Sono disponibili, per la riflessione nelle case per le famiglie le SCHEDE DEL SUSSIDIO BIBLICO CATECHISTICO della diocesi. Sono reperibili nel sito diocesano a questo link: https://diocesibg.it/wd-doc-ufficiali/lettera-pastorale-2019-2020/

Iniziativa “ECCO ORA IL MOMENTO FAVOREVOLE”: ogni giorno durante la Quaresima e ogni domenica del tempo di Pasqua, viene offerto il Vangelo quotidiano. Cosa fare: inviare “ISCRIVIMI” come messaggio Whatsapp al numero 393 2511 310, salvando il numero in rubrica (è necessario per ricevere il messaggio). Non si entra a far parte di nessun gruppo. Oppure seguire in Facebook “La Luce Nella Notte – Bergamo” o in Instagram “La Gioia del Vangelo”.

- Sul sito www.diocesibg.it è possibile scaricare anche due proposte: “Ecco l’uomo” e “Passione secondo Giovanni”, musicale e di riflessione.

Ricordiamo le iniziative di preghiera e di riflessione con il Vescovo trasmesse regolarmente da BERGAMO TV:
I prossimi sono:
  • Sabato 14 marzo ore 20,00: Catechesi quaresimale 
  • Domenica 15 Marzo ore 10,30: Santa Messa dalla Cattedrale
  • Martedì 17 marzo ore 17,30: Supplica al Santo Papa Giovanni XXIII

Online sul sito della Diocesi 

* il video e l'intervento del Vescovo nel Rosario di affidamento celebrato nel Santuario dell'Addolorata in Borgo Santa Caterina il 9 marzo 2020.

* il testo della Via Crucis celebrata in Cattedrale davanti al Crocifisso miracoloso di Rosate e alla Sacra Spina di San Giovanni Bianco il venerdì 13 marzo 2020, con la preghiera al Crocifisso, l'omelia del Vescovo per i malati, gli operatori sanitari, le autorità e la salute di tutti.

INVITO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA - NELLA FESTA DI SAN GIUSEPPE, 19 MARZOROSARIO ALLE ORE 21 SU SAT2000 E SU TUTTE LE FINESTRE UN DRAPPO BIANCO O UNA CANDELA

Il Vescovo Francesco invita tutti ad aderire e a fare nostro questo appello della Chiesa Italiana:

In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21.00 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa. 

TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

mercoledì 11 marzo 2020

Chi crede in me non morirà in eterno


La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore dei famigliari e degli amici di

Pesenti Gianmario
di anni 78

Stante le disposizioni governative, si terrà la benedizione della salma in forma strettamente privata presso il Cimitero giovedì 12 marzo alle ore 11.00

La Santa Messa delle esequie sarà celebrata non appena sarà nuovamente possibile.

sabato 7 marzo 2020

Lettera del Vescovo Francesco


Cari fratelli sacerdoti.
Care sorelle e fratelli tutti,
la situazione sanitaria, i provvedimenti delle autorità, le scelte pastorali fino ad ora compiute, mi inducono a condividere con voi alcune considerazioni.
La vita delle nostre comunità cristiane è normalmente intensa, significativa, capace di coinvolgere e raggiungere molte persone e molte famiglie. Proprio l’abitudine a questa vitalità, come avviene per altri beni preziosi, ci induce a sottovalutarla, a volte a criticarla, comunque a considerarla ancora una parte scontata dell’orizzonte delle nostre esistenze. In certi momenti, addirittura, ci sembra che la vita della comunità cristiana, le sue iniziative e proposte, appartengano ad un mondo di diritti da rivendicare, più che frutto di un dono e di un impegno condiviso da ciascuno. Ora che le circostanze e l’esercizio della responsabilità, ci costringono a scelte che limitano la vita comunitaria, avvertiamo non solo una mancanza, uno smarrimento, per alcuni una comodità che vien meno, ma anche la moltiplicazione di interrogativi che rivelano le attese e le immagini che ciascuno di noi coltiva in relazione alla Chiesa e particolarmente a quella particolare comunità che è la Parrocchia. Queste domande diventano a loro volta come una porta su altre, più profonde, che investono la fede, il modo di vivere da cristiani, di ascoltare il Vangelo, di celebrare i sacramenti e di testimoniare la carità tra noi e verso il prossimo.
Queste riflessioni, che dovrebbero provocarci più frequentemente, sono alimentate, in questi giorni, da una decisione molto impegnativa: quella di celebrare l’Eucaristia senza la partecipazione dell’assemblea. Si tratta di una decisione sofferta, alla luce delle recenti disposizioni delle autorità governative, che suscita una molteplicità di sentimenti e, in alcuni casi, anche di risentimenti. Nessuno conserva memoria di tempi e situazioni in cui si sia verificata una cosa del genere. Non basta ricordare che in molte parti del mondo la celebrazione dell’Eucaristia è occasione rara e spesso richiede sacrifici non indifferenti per poterla celebrare e potervi partecipare; non basta riconoscere che anche nella nostra Diocesi crescono le parrocchie nelle quali non si celebra l’Eucaristia ogni giorno; non basta ammettere che per molti battezzati l’Eucaristia è diventata un optional e che per anziani e malati spesso è solo un desiderio. 
Le obiezioni più frequenti che sto raccogliendo, partono da constatazioni molto pratiche, per arrivare a quelle più profonde. A noi, si dice, non mancano i preti: se i preti celebrano l’Eucaristia, perché i fedeli non possono parteciparvi, pur a determinate condizioni? Perché alcune attività commerciali sono consentite e aperte al pubblico e il raccogliersi insieme in chiesa no? Perché un tempo, in caso di calamità e malattie, ci radunava in chiesa e ora ci si deve allontanare? Queste domande si accompagnano ad altre, che hanno a che fare con la fede. Se l’Eucaristia è così determinante per la vita cristiana, al punto che quella domenicale è un precetto grave, perché proprio i vescovi, custodi della fede, ne privano i fedeli? Come corrispondere al desiderio e al bisogno del pane eucaristico e del ritrovarsi insieme da cristiani nell’Eucaristia? Che significato ha che i preti celebrino l’Eucaristia da soli?
Riporto alcuni passaggi di lettere ricevute. “Se in questi momenti così difficili veniamo privati della possibilità di ricevere l’Eucarestia, da chi attingeremo la forza? Chi ci darà il coraggio di portare la speranza nei cuori di chi è più spaventato? Chi ci darà la Grazia di rimanere saldi e fiduciosi anche in mezzo alla tempesta? Infine mi chiedo anche chi ci aiuterà a mantenere la consapevolezza dell’appartenenza alla Comunità Cristiana, se non possiamo ritrovarci…?”
Spero che tutti voi possiate immaginare che il vescovo e i sacerdoti non solo comprendono queste domande, ma le sentono salire anche nel loro cuore. Insieme coltiviamo la convinzione della necessità della preghiera e particolarmente dell’Eucaristia nei momenti della prova e del dolore. Quanti racconti e testimonianze hanno alimentato questi convincimenti. Ho avuto il dono di incontrare a tu per tu il cardinale Van Thuan e di commuovermi nell’ascoltare come riusciva a celebrare l’Eucaristia nelle prigioni vietnamite. 
E quanti sacerdoti, penso al nostro don Seghezzi e tanti altri, insieme ai loro fedeli si sono trovati nelle stesse o in simili condizioni.
Perché allora una scelta tanto rilevante? L’immagine biblica che mi dà forza in questa circostanza è quella dell’esilio. Questo contagio ci sta, volenti o nolenti, esiliando dalla terra della nostra vita quotidiana, dalle nostre reali, presunte e presuntuose sicurezze, dalle nostre buone e forse meno buone abitudini. Il popolo di Dio, esiliato, perde tutto: gli rimane la fede, la preghiera e la dedicazione della propria vita agli altri, come espressione concreta della propria dedicazione a Dio. La prova, così si rivela il morbo dilagante, è il luogo del combattimento della fede. Il Signore ci indica nel silenzio e nell’ascolto della sua Parola, nella pazienza e perseveranza e nella preghiera e della carità vicendevole, le armi del nostro combattimento spirituale. Sono queste che vogliamo indossare anche noi.
Sappiate, fratelli e sorelle, che ogni giorno i sacerdoti stanno celebrando l’Eucaristia per voi, anche se non con voi: essi raccolgono quel “servizio sacerdotale” che è rappresentato dalla vita generosa di ciascuno e che, nell’Eucaristia, diventa un dono gradito a Dio. Sappiate che le vostre famiglie possono essere santuario della presenza di Dio, per l’amore che vi portate, per il sacramento del matrimonio che unisce tanti di voi, per la preghiera che potete condividere. Sappiate che le nostre chiese in questo momento rimangono aperte e sono accessibili per la preghiera personale in tante forme diverse. Sappiate, che la possibilità di accostare personalmente la Parola di Dio, che in Quaresima vorremmo fosse maggiormente praticata, trova in queste circostanze un’occasione favorevole. Sappiate che le tradizionali pratiche quaresimali del digiuno, della preghiera e della generosità verso i poveri sono ancora modalità per alimentare la relazione con il Signore. Sappiate che la preghiera del rosario, così cara alla devozione mariana, continua ad accompagnare i nostri giorni. Sappiate che le comunità monastiche e religiose, stanno incessantemente pregando per tutti. Vi chiedo, con tutto il cuore, di testimoniare nei modi che le circostanze stanno disegnando, quella carità che è il contrassegno della nostra fede, soprattutto verso i più deboli, gli anziani soli, le famiglie in difficoltà.
La sofferenza di non poter partecipare alla celebrazione dell’Eucaristia, che rimane insostituibile, viene consolata dalla convinzione della misericordia di Dio per il popolo e soprattutto i più deboli e dalla più convinta adozione di uno stile eucaristico nella nostra vita. 
La scelta di concorrere al bene di tutti, soprattutto dei più fragili come i bambini, gli anziani, i malati, attraverso la rinuncia alla celebrazione dell’Eucaristia comunitaria, non è un appiattirsi su logiche materiali o semplicemente corrispondere ad esigenze pubbliche, dimenticando la fede; piuttosto è la decisione di fare della nostra fede la sorgente di una responsabilità morale che insieme a tanti uomini di buona volontà vogliamo esercitare perché la speranza di superare questa prova, si incarni in condizioni che la rendano credibile. 
Cari sacerdoti, desidero rivolgermi a voi, in modo particolare, sapendo la vostra vicinanza e dedizione alle Comunità che vi sono affidate: sappiate dell’affetto, della considerazione e della riconoscenza per ciò che state facendo e condividendo con le persone che il Signore consegna al vostro servizio e alla vostra guida. I limiti imposti dalle circostanze, non si impongono al vostro cuore e alla vostra fede. Gli spazi di tempo, che l’impossibilità di alcune delle opere del vostro ministero vi concedono siano maggiormente dedicate alla preghiera, all’ascolto della Parola e alla più pacata preparazione delle omelie, meditazioni, riflessioni che vi attendono e vi attenderanno. Il fatto che non possiate raggiungere con facilità i vostri parrocchiani, so che non li allontana dal vostro cuore e dalla vostra premura. Anche tra voi, esprimete quella fraternità, che in questi anni stiamo cercando di riproporci in maniera più convinta e concreta. E’ proprio il caso di dire, in questa circostanza: “basta una telefonata”. Mentre vi scrivo le condizioni di salute di alcuni di noi si rivelano delicate o addirittura gravi: sia forte la nostra preghiera per loro. 
Ringrazio di cuore Sua Eccellenza il Vescovo Siluan, della Diocesi Ortodossa Romena in Italia che, scrivendomi la sua fraterna vicinanza, l’accompagna con queste significative parole: “La fiducia in Cristo medico delle anime e dei corpi che andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo (Matteo 4,23), oggi come allora, venga in soccorso delle popolazioni colpite da questo morbo infausto e doni a tutti la gioia della rinascita e della vittoria. A quanti ne sono stati colpiti irrimediabilmente doni la gioia del paradiso, meta pasquale verso la quale tutti camminiamo e a coloro che soffrono della umana perdita la consolazione che in Cristo vivo e presente nella Chiesa nulla è perduto e, con sant’Agostino, vescovo d’Ippona, testimoniamo questa nostra speranza: non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere.
Ringrazio di cuore tutti voi per la vostra fede, per la preghiera, per la generosità; esprimo tutta la mia considerazione e riconoscenza agli operatori sanitari e alle autorità preposte al bene comune. 
Interceda per noi la Madre di Dio, Salute degli infermi, la Vergine addolorata, così cara alla nostra devozione.
“Salva il tuo popolo Signore, guida e proteggi i tuoi figli”.
Il vostro vescovo, Francesco
Bergamo, 7 marzo 2020

lunedì 24 febbraio 2020

Coronavirus: ultime disposizioni

Le ultime disposizioni dalla Diocesi di Bergamo

La Diocesi di Bergamo si attiene responsabilmente alle indicazioni precauzionali date dalle Autorità civili e sanitarie per la tutela della salute di tutti.

Alle misure cautelari indicate si aggiunge un particolare invito alla preghiera per gli ammalati e le loro famiglie, per il personale sanitario e per tutti coloro che si stanno adoperando per far fronte a questa emergenza sanitaria.

Il Vescovo Francesco esprime in modo accorato la sua vicinanza invocando con la sua benedizione la protezione del Signore su tutti e su ciascuno, mentre segue con attenzione la situazione mantenendosi in stretto contatto con la Prefettura e le Istituzioni pubbliche sanitarie, sociali, civili e militari, a cui rivolge un particolare ringraziamento per la qualità e la premura del loro servizio alla nostra comunità.

Senza cedere ad allarmismi e paure, ma aiutando con responsabilità le comunità ad affrontare questo momento delicato, i sacerdoti sono tenuti all’osservanza rigorosa di tutte le disposizioni.

Come pastori offrano particolare sollecitudine verso gli anziani, aiutandoli con equilibrio nell’incontro personale circa una valutazione della situazione e nella gestione di legittimi dubbi e preoccupazioni. In quest’ottica rientra la visita a domicilio anche attraverso i ministri straordinari dell’Eucaristia.

Per la validità di queste norme, le autorità prevedono un tempo minimo di una settimana, perciò fino a lunedì 2 marzo escluso, termine che potrebbe essere prorogato in base all’evolversi della situazione di contagio, anche solo per alcune zone. In tal caso saranno puntualmente date nuove indicazioni.

La rigidità delle norme è atta a riguardare in modo particolare i minori e gli anziani o gli assembramenti più numerosi di persone e con maggiore variabilità di presenze. Come comunità cristiana questo ci interpella direttamente.

Pertanto, il Vescovo Francesco, in considerazione delle circostanze in evoluzione del contagio da Covid-19 (Coronavirus), in accordo con il Prefetto di Bergamo, secondo l’ordinanza della Regione Lombardia e nel rigoroso rispetto delle norme sanitarie precauzionali indicate dalle autorità competenti, dispone:

  • le chiese restino aperte solo per la preghiera personale e si abbia l’accortezza di togliere l’acqua lustrale;
  • tutte le celebrazioni con concorso di popolo siano sospese, incluso il Mercoledì delle Ceneri e i momenti di preghiera quaresimale della comunità (come Via Crucis o liturgie penitenziali) o di gruppi specifici; non sono ammesse nemmeno celebrazioni o momenti di preghiera all’aperto, né in santuari o in cappelline;
  • ogni sacerdote celebri in forma privata in chiesa a porte chiuse o in altro luogo adatto, per evitare concorso di popolo;
  • poiché domenica 1° marzo non è possibile celebrare l’Eucaristia, i fedeli sono dispensati dall’obbligo del precetto festivo e invitati a santificare la festa con un momento di preghiera personale o familiare, oppure seguire la Messa attraverso la televisione o la radio;
  • per il sacramento del Battesimo, si inviti a rimandare la celebrazione; qualora ci fossero fattori contingenti e bisogni familiari, si celebri in modo il più possibile ristretto, invitando alla presenza dei soli parenti;
  • per il sacramento del Matrimonio, si celebri in modo il più possibile ristretto, invitando alla presenza dei soli parenti;
  • per la celebrazione dei funerali: si svolgano in forma privata, cioè senza suonare le campane per la Messa, evitando i cortei dalla casa e al cimitero; la celebrazione è consentita invitando a circoscrivere la partecipazione ai soli parenti;
  • nell’eccezione della celebrazione per funerali o matrimoni, a scopo precauzionale, si chiede di non invitare al gesto dello scambio di pace e di distribuire la comunione solo nelle mani secondo le norme vigenti;
  • per la celebrazione del sacramento della riconciliazione, non sono permesse le preparazioni comunitarie, né per adulti, né per i ragazzi; se qualche fedele chiede singolarmente, non si usino i confessionali, ma preferibilmente luoghi areati come ad esempio la sagrestia o la navata;
  • tutte le iniziative comunitarie e oratoriane siano sospese: catechesi, incontri di preghiera, ritiri spirituali, incontri di gruppo, riunioni, conferenze, gite, pellegrinaggi, iniziative o uscite culturali o aggregative;
  • gli ambienti oratoriani siano chiusi: bar, sale della comunità, cinema e teatri, cortili, campi da gioco o sportivi, come pure altri luoghi di ritrovo di pertinenza parrocchiale o religiosa;
  • gli spazi parrocchiali non vengano concessi per feste o incontri privati.
Nel medesimo provvedimento si stabilisce la chiusura di tutte le scuole di ogni grado, quindi rientrano tutte le scuole paritarie.

Per facilitare questo:

  • viene proposta una preghiera come invito a vivere intensamente un momento personale di comunione spirituale; si suggerisce ai sacerdoti la possibilità che la medesima orazione sia lasciata nelle chiese (scarica la preghiera);
  • per il Mercoledì delle Ceneri viene proposto uno specifico schema di preghiera in famiglia o personale (scarica la preghiera);
  • il Mercoledì delle Ceneri il Vescovo Francesco attraverso Bergamo TV proporrà a tutti i fedeli un momento particolare di preghiera e di riflessione (*saranno forniti dettagli e indicazioni entro domani);
  • si può suggerire di seguire la Santa Messa su TV2000 (canale 28) ore 8.30, o su Telepace come pure altre proposte di preghiera (ad esempio il rosario);
  • i parroci che avessero una radio parrocchiale possono usare di questo strumento per collegarsi con i fedeli nelle case, secondo le indicazioni relative alla celebrazione della Messa sopra indicate;
  • si può inoltre suggerire ai fedeli la celebrazione della Liturgia delle Ore; a questo riguardo c’è la comoda APP della Conferenza Episcopale (scarica la versione Androidscarica la versione Apple) che in modo facile ha anche il supporto audio.
👮I Carabinieri chiedono di farci tramite per avvertire di possibili truffe, soprattutto ai danni degli anziani, ad opera di falso personale sanitario (scarica la nota stampa).

La Curia diocesana è a disposizione per ogni eventuale chiarimento necessario: è possibile contattare il segretario generale don Giulio Dellavite (tel. 035/278.242).

domenica 23 febbraio 2020

Coronavirus: sospese tutte le celebrazioni


Riceviamo e ripubblichiamo l'avviso arrivato ora dalla Curia di Bergamo:

In ragione dell'ordinanza emanata questa sera dal Presidente della Regione Lombardia, di concerto con il Ministro dell Salute, si dispone la sospensione di tutte le celebrazioni, di tutte le attività pastorali, aggregative, culturali e la chiusura degli oratori e spazi parrocchiali

Le chiese possono restare aperte. 

I funerali e i matrimoni possono essere celebrati solo con gli stretti familiari. 

FINO A NUOVE INDICAZIONI

sabato 22 febbraio 2020

Benvenuta, Miriam!


Suonano le campane a festa a Laxolo!

Perché è nata MIRIAM, terzogenita di Pesenti Sergio e Mazzoleni Alice.

Un abbraccio da tutta la Comunità di Laxolo!

mercoledì 29 gennaio 2020

Benvenuto, Daniel!

Suonano le campane a festa a Laxolo!
Perché è nato DANIEL, secondogenito di Salvi Cristian e Locatelli Ramona.

Un abbraccio da tutta la Comunità di Laxolo!