30 giugno 2020

Benvenuto, Edoardo!

Suonano le campane a festa a Laxolo!
Perché è nato EDOARDO, secondogenito di Milone Daniele e Zanardi Giulia.

Un abbraccio da tutta la Comunità di Laxolo!

18 giugno 2020

Signore, ascolta la mia preghiera


La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore dei famigliari e degli amici di

Benigni Renato
di anni 76

***

I funerali si celebreranno sabato 20 giugno alle ore 15.00.

N.B.: In osservanza delle disposizioni del Protocollo Governo-CEI, non ci sarà corteo dalla casa del defunto alla chiesa, ma accoglieremo direttamente in chiesa la salma. Allo stesso modo, non si svolgerà il corteo finale dalla chiesa al Cimitero.


[N.B.: è soppressa la Santa Messa del mattino alle ore 9.00]

15 maggio 2020

Dal 18 maggio tutti a Messa, ma...

Coronavirus – Disposizioni per la graduale ripresa dal 18 maggio delle celebrazioni liturgiche con il popolo

In seguito al “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo”, sottoscritto il 7 maggio 2020 dal Presidente del Consiglio, dal Ministro dell’Interno e dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a partire da lunedì 18 maggio 2020 riprenderanno le celebrazioni liturgiche con il popolo, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 previste dal D.P.C.M. del 26 aprile 2020.
In questa fase, la comunità cristiana accoglie la graduale ripresa delle celebrazioni con spirito di riconoscenza nei confronti del Signore, in atteggiamento di prudenza e di sincera corresponsabilità verso l’autorità civile.
Qui di seguito si riportano solo le indicazioni principali, che riguardano direttamente i fedeli. Le indicazioni nella loro forma completa sono reperibili su Sito Web della Diocesi, a questo link: https://diocesibg.it/coronavirus-disposizioni-per-la-graduale-ripresa-dal-18-maggio-delle-celebrazioni-liturgiche-con-il-popolo/
ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO PER LE CELEBRAZIONI LITURGICHE
L’accesso individuale ai luoghi di culto e agli spazi celebrativi si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi, come per esempio le sacrestie e il sagrato.
  • Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’ente (normalmente il Parroco) individui la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che dev’essere pari ad almeno un metro laterale e frontale. Nel caso si preveda che la partecipazione dei fedeli superi significativamente il numero massimo di presenze consentite, si consideri l’ipotesi di celebrare anche all’aperto. Si invitano i Parroci a prendere contatti con i rispettivi Sindaci per un’informale valutazione circa il numero delle persone che, nelle singole chiese o all’aperto, potranno partecipare alle celebrazioni.
  • L’accesso alla chiesa o allo spazio celebrativo sia pertanto contingentato e regolato da volontari e/o collaboratori che – indossando adeguati dispositivi di protezione individuale (guanti monouso e mascherine) – favoriscano l’ingresso e l’uscita dei fedeli, vigilando sul numero massimo di presenze consentite. Agli ingressi dei luoghi di culto siano resi disponibili liquidi igienizzanti.
    Per favorire un accesso ordinato:
    • Andrà rispettata la distanza di sicurezza pari ad almeno 1,5 mt.
    • Si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita.
    • Durante l’entrata e l’uscita dei fedeli le porte rimangano aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.
  • Coloro che accedono alle celebrazioni sono tenuti a indossare la mascherina che copra naso e bocca.
  • I fedeli non prendano posto casualmente nei banchi/sedie, ma nei posti debitamente contrassegnati, mantenendo le distanze di sicurezza previste (pari cioè ad almeno un metro laterale e frontale).
  • Si favorisca, per quanto possibile, l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente.
  • Non è consentito accedere alle celebrazioni in caso di sintomi influenzali /respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore a 37,5° C. Inoltre non è consentito l’accesso a coloro che sono stati in contatto con persone positive a Covid-19 nei giorni precedenti.

IGIENIZZAZIONE DEI LUOGHI E DEGLI OGGETTI
  • I luoghi di culto e gli spazi celebrativi, ivi comprese le sacrestie, siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione. Per farlo sarà sufficiente passare, specialmente sulle superfici di seduta e di appoggio delle mani, un panno intriso di un detergente idoneo ad azione antisettica. Si abbia inoltre cura di favorire il ricambio dell’aria.
  • Al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati.
  • Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa.

ORIENTAMENTI PASTORALI E INDICAZIONI LITURGICHE
L’esperienza delle prime domeniche della ripresa e la collaborazione tra presbiteri aiuteranno, con spirito di sapienza e discernimento, ad una definizione più precisa di luoghi e tempi delle celebrazioni per aiutare la partecipazione dei fedeli, tenendo anche conto di una necessaria flessibilità visto l’avvicinarsi della stagione estiva e l’evoluzione normativa in materia.


Celebrazione Eucaristica

  • Si abbia grande cura per la dignità della celebrazione. Si preveda la presenza dei necessari ministri che la possano garantire, nel rispetto delle disposizioni in corso. Può essere prevista la presenza di un organista, ma si ometta il coro. Per l’organo si eviti, per quanto possibile, l’alternanza continua di persone.
  • Per ragioni igienico-sanitarie, non è opportuno che nei luoghi destinati ai fedeli siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo.
  • Le eventuali offerte non siano raccolte durante la celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati alle uscite.
  • Si ometta lo scambio della pace.
  • Prima di distribuire la comunione ai fedeli, il sacerdote (e l’eventuale ministro straordinario) si igienizzi accuratamente le mani, indossi i guanti monouso e la mascherina, coprendo accuratamente naso e bocca.
  • Per la distribuzione della comunione il sacerdote, per evitare spostamenti dei fedeli, può passare direttamente tra i banchi. Nel caso invece siano i fedeli a muoversi, abbiano l’accortezza di rispettare le distanze di sicurezza.
  • La comunione sia distribuita solo sulle mani, avendo l’avvertenza di evitare il contatto fisico con esse.
  • Il sacerdote abbia la massima cura che sulla superficie del guanto non rimangano frammenti del Corpo del Signore.

Celebrazione del Battesimo

  • Si rispettino tutte le disposizioni sopraindicate circa il distanziamento, le protezioni sanitarie, la presenza numerica dei partecipanti e di eventuali ministri.
  • Le unzioni previste (con l’olio dei catecumeni e con il crisma) siano effettuate con l’utilizzo di guanti monouso.
  • In questa fase, a motivo del numero contingentato dei fedeli e delle norme igienico-sanitarie, è preferibile che il battesimo sia amministrato fuori dalla Messa. Si consiglia inoltre di non battezzare più di un bambino nella stessa celebrazione.

Celebrazione della Confermazione

  • La celebrazione del sacramento della confermazione è rinviata.
Celebrazione della Penitenza
  • Il sacramento della penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedele indossino sempre la mascherina.
Celebrazione dell’Unzione degli Infermi
  • Si rispettino tutte le disposizioni sopraindicate circa il distanziamento e le protezioni sanitarie.
  • L’unzione sia effettuata con l’utilizzo di guanti monouso.
  • In questa fase non ci siano celebrazioni “comunitarie” del sacramento.
Celebrazione del Matrimonio
  • Si tenga in considerazione quanto indicato per la celebrazione eucaristica.
Celebrazione delle Esequie
  • Non è più vincolante il tetto massimo di 15 partecipanti. Il numero dei fedeli che possono prender parte alle esequie è calcolato come per le altre celebrazioni.
  • Le veglie funebri sono sospese.
  • Il corteo funebre dall’abitazione, dall’obitorio o dalla casa del commiato, così come verso il cimitero è sospeso.
  • Al cimitero il sacerdote presiede il rito della benedizione prima della sepoltura. Anche in questo caso a tutti è richiesto il rigoroso distanziamento.
  • Nel caso in cui il feretro proceda per la cremazione, le esequie si considerano concluse con la fine della celebrazione eucaristica.
  • È possibile, in accordo con il Sindaco, che la celebrazione del funerale, con la Messa, sia fatta al cimitero, rispettando le norme di distanza e quelle indicate per la celebrazione.
  • Tenendo conto che può sussistere il caso di persone defunte in questi mesi e le cui ceneri non sono ancora state deposte al cimitero, si concede il permesso straordinario di celebrare il funerale, presente l’urna.
Altre celebrazioni
  • Per le celebrazioni nelle Case di Riposo, soprattutto della Santa Messa, previo accordo con la Direzione Sanitaria, ci si attenga alle note sopraindicate.
  • La comunione eucaristica presso le case degli ammalati sia effettuata dal sacerdote o dai ministri straordinari con le attenzione segnalate: igienizzazione delle mani, uso di guanti e mascherina, comunione sulle mani. Si rispettino anche le distanze di sicurezza indicate.
  • Per ogni momento di preghiera, anche all’aperto, valgono le disposizioni sopra elencate.
  • A motivo dell’oggettiva impossibilità a mantenere le necessarie distanze di sicurezza tra una persona e l’altra, in questa fase sono sospese le processioni (del Corpus Domini, mariane, del santo patrono, ecc.) così come i cortei funebri.

09 maggio 2020

Benvenuto tra noi, Luca!


Suonano le campane a festa a Laxolo!
Perché è nato LUCA, secondogenito di Pesenti Andrea e Bonanomi Caterina.

Un abbraccio da tutta la Comunità di Laxolo!

03 maggio 2020

San Gottardo, prega per noi!


Oggi, festa di San Gottardo, avremmo concluso in modo solenne la nostra Settimana di Festa Patronale.
L'isolamento forzato impostoci da questa terribile pandemia ci impedisce di festeggiare e ritrovarci in allegria.
Possiamo però (e dobbiamo) restare uniti nella preghiera ai nostri Santi Patroni, perché ci aiutino a proseguire con fede e coraggio, proprio come hanno fatto loro, anche in questo momento di prova.
Oggi allora invochiamo il nostro glorioso Patrono, lui che ha viaggiato come pellegrino per tutta l'Europa attraversando mille difficoltà e si è prodigato nella carità verso tutti, perché ci aiuti a superare questo terribile e insicuro viaggio che la Chiesa e il mondo intero stanno affrontando.

O glorioso San Gottardo,
sii nostro Protettore e Avvocato
in questo giorno, e in tutta la nostra vita,
perché non offendiamo mai il Signore
e non perdiamo il Suo Amore.
Difendici dai nostri nemici, e ottienici
- per favore speciale da Dio -
di non vedere la morte,
senza prima aver ricevuto i Santi Sacramenti
in grazia del Signore. Amen.
Amen

26 aprile 2020

Santa Eurosia, prega per noi!

Oggi, festa di Santa Eurosia, doveva iniziare la nostra Settimana di Festa Patronale.
Ovviamente l'isolamento forzato impostoci da questa terribile pandemia ci impedisce di festeggiare e ritrovarci in allegria.
Possiamo però (e dobbiamo) restare uniti nella preghiera ai nostri Santi Patroni, perché ci aiutino a proseguire con fede e coraggio, proprio come hanno fatto loro, anche in questo momento di prova.
Cominciamo oggi ad invocare la nostra casa Santa Eurosia, protettrice contro le tempeste, perché ci aiuti a superare questo "mare in tempesta" che da mesi sballotta fortemente la barca della Chiesa e del mondo intero.
La invochiamo affidandole anche tutte le coppie di sposi, in particolare quelle che ricordano un anniversario significativo del loro matrimonio.

Statua di Santa Eurosia che si venera nella
Parrocchia di Laxolo – Val Brembilla (BG)
O Santa Eurosia,
gloriosa vergine,
che in giovanissima età
hai accettato un atroce martirio
mentre ti recavi al tuo matrimonio
accolto per il bene della Chiesa,
fa’ che viviamo la nostra vita
come risposta lieta e totale
al disegno di Dio su di noi.
Custodisci l’innocenza
nei nostri bimbi
e la purezza nei nostri giovani.
Proteggici da ogni tempesta
e dona a tutti noi la forza
di usare sempre il nostro corpo
come strumento di amore.
Amen

04 aprile 2020

Farò la Pasqua da te


Tracce e materiali per vivere la Settimana Santa
È una Pasqua anomala. Siamo nelle case e senza la possibilità di celebrare insieme i riti.
Come indicato dal Vescovo Francesco ai sacerdoti con alcune note liturgiche sono state predisposte alcune tracce e alcuni materiali per vivere la Settimana Santa nelle famiglie rimanendo a casa e assistendo alle celebrazioni liturgiche. L’augurio è di vivere bene questa Pasqua con la speranza di ritornare presto a ritrovarci nella comunità cristiana riunita attorno all’Eucarestia.

Tutte le indicazioni e i testi da scaricare sono disponibili sul sito internet della Diocesi a questo indirizzo:

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25 marzo 2020

L'anima mia attende il Signore


La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore dei figli, dei nipoti, dei famigliari e degli amici di

Pesenti Antonio
di anni 82

Stante le disposizioni governative, si terrà la benedizione della salma in forma strettamente privata presso il Cimitero

La Santa Messa delle esequie sarà celebrata non appena sarà nuovamente possibile.

19 marzo 2020

Signore, confido in Te!

La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore dei famigliari e degli amici di

Gervasoni Rosa (Gina)
(ved. Carminati)
di anni 89

Stante le disposizioni governative, si terrà la benedizione della salma in forma strettamente privata presso il Cimitero di Camorone

La Santa Messa delle esequie sarà celebrata non appena sarà nuovamente possibile.

18 marzo 2020

Francesco chiama Francesco

Il Vescovo: «Mi ha telefonato il Papa. Ci porta nel suo cuore e nelle sue preghiere»


Questa mattina [martedì 18 marzo] mi ha chiamato al telefono Papa Francesco.
Il Santo Padre è stato molto affettuoso manifestando la sua paterna vicinanza, a me, ai sacerdoti, ai malati, a coloro che li curano e a tutta la nostra Comunità.
Ha voluto chiedere dettagli sulla situazione che Bergamo sta vivendo, sulla quale era molto informato.
È rimasto molto colpito dalla sofferenza per i moltissimi defunti e per il distacco che le famiglie sono costrette a vivere in modo così doloroso.
Mi ha pregato di portare a tutti e a ciascuno la sua benedizione confortatrice e portatrice di grazia, di luce e di forza.
In modo particolare mi ha chiesto di far giungere la sua vicinanza ai malati e a tutti coloro che in diverso modo stanno prodigandosi in modo eroico per il bene degli altri: medici, infermieri, autorità civile e sanitarie, forze dell’ordine.
Un sentimento di profondo compiacimento lo ha espresso verso i nostri sacerdoti, colpito dal numero dei morti e dei ricoverati, ma anche impressionato in positivo dalla fantasia pastorale con cui è stata inventata ogni forma possibile di vicinanza alle famiglie, agli anziani e ai bambini, segno della vicinanza stessa di Dio.
Papa Francesco ha promesso che ci porta nel suo cuore e nelle sue preghiere quotidiane.
Questo suo gesto così delicato di premura e la sua benedizione di padre è stata una eco, una continuazione, una realizzazione concreta per me e sono convinto per l’intera Diocesi e per ciascuno di quella carezza del nostro santo Giovanni XXIII che ieri abbiamo invocato nella supplica e che la natura con i primi germogli di primavera ci sta riconsegnando.

+ Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo

16 marzo 2020

Ti accolga il Signore tra i suoi Santi

La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore della moglie, dei figli, dei famigliari e degli amici di

Musitelli Battista
di anni 80

Stante le disposizioni governative, si terrà la benedizione della salma in forma strettamente privata presso il Cimitero

La Santa Messa delle esequie sarà celebrata non appena sarà nuovamente possibile.

14 marzo 2020

Catechesi smart, per ragazzi e adulti



Sono chiuse le scuole eppure si sta facendo scuola da casa, con tutti i mezzi.

Sono chiusi molti posti di lavoro, eppure si sta lavorando da casa con lo smart working in tanti casi...

E la catechesi?
La crescita nella nostra vita cristiana?
Non possiamo rimanere indietro! Si può e si deve fare da casa!

Ci sono tante possibilità messe a disposizione della nostra Diocesi, per i bambini, ragazzi, ma anche per gli adulti.

Chissà che davvero in questa emergenza impariamo tutti ad utilizzare la tecnologia anche per qualcosa di giusto e di santo:

Suggerimenti per la catechesi dei BAMBINI e RAGAZZI in famiglia
Oltre al momento quotidiano, per le famiglie c'è la proposta di UN MOMENTO DI CATECHESI FAMILIARE SUL BRANO DEL VANGELO DOMENICALE. Oltre alla lettura del brano possono essere usati:
  • ​il video del vescovo Francesco indirizzato ai bambini-ragazzi sul Vangelo domenicale, disponibile settimanalmente sul sito internet della Diocesi a questo link: https://diocesibg.it/bambini-e-ragazzi-suggerimenti-per-vivere-la-fede/
  • A partire dal lunedì 16 marzo i preti giovani della Diocesi offriranno il “Buon giorno Gesù”: un piccolo momento di riflessione preghiera in video pensato per i ragazzi, scaricabile sul sito www.diocesibg.it e sul sito www.oratoribg.it
  • ​un breve video sul vangelo domenicale per i bambini più piccoli: per questa terza settimana di quaresima ecco il link al video della Samaritana https://www.youtube.com/watch?v=kqV-mz2Zgxc
  • ​sarebbe bello che ciascun membro della famiglia condividesse con gli altri ciò che sente e vuole dire su quanto visto.
  • Usare il CAMMINO DI QUARESIMA preparato da alcuni uffici pastorali della nostra Diocesi e reso disponibile anche on line all’indirizzo: https://www.oratoribg.it/it/materiali/Quaresima/2020 facendo in famiglia un piccolo momento di preghiera davanti a un’icona o a un crocefisso, con l’accensione di una candela, la lettura della Parola di Dio e da un momento di silenzio, di lettura delle varie preghiere proposte nei cammini. 
📲 C'è poi una applicazione per smartphone "BIBBIA RAGAZZI"
In questo link trovate una breve spiegazione del funzionamento dell’app multimediale: 
https://drive.google.com/open?id=1zN_XLmak3wvRZYd7Hi_BrGHZcWf7m6K0 

La app è scaricabile qui:
Ogni settimana potrete trovare sul sito della diocesi i link ai nuovi materiali settimanali.


Suggerimenti ulteriori per gli ADULTI
Le indicazioni per gli adulti sono reperibili a questo linkhttps://diocesibg.it/a-casa-e-in-famiglia-suggerimenti-per-vivere-la-fede/

Sono disponibili, per la riflessione nelle case per le famiglie le SCHEDE DEL SUSSIDIO BIBLICO CATECHISTICO della diocesi. Sono reperibili nel sito diocesano a questo link: https://diocesibg.it/wd-doc-ufficiali/lettera-pastorale-2019-2020/

Iniziativa “ECCO ORA IL MOMENTO FAVOREVOLE”: ogni giorno durante la Quaresima e ogni domenica del tempo di Pasqua, viene offerto il Vangelo quotidiano. Cosa fare: inviare “ISCRIVIMI” come messaggio Whatsapp al numero 393 2511 310, salvando il numero in rubrica (è necessario per ricevere il messaggio). Non si entra a far parte di nessun gruppo. Oppure seguire in Facebook “La Luce Nella Notte – Bergamo” o in Instagram “La Gioia del Vangelo”.

- Sul sito www.diocesibg.it è possibile scaricare anche due proposte: “Ecco l’uomo” e “Passione secondo Giovanni”, musicale e di riflessione.

Ricordiamo le iniziative di preghiera e di riflessione con il Vescovo trasmesse regolarmente da BERGAMO TV:
I prossimi sono:
  • Sabato 14 marzo ore 20,00: Catechesi quaresimale 
  • Domenica 15 Marzo ore 10,30: Santa Messa dalla Cattedrale
  • Martedì 17 marzo ore 17,30: Supplica al Santo Papa Giovanni XXIII

Online sul sito della Diocesi 

* il video e l'intervento del Vescovo nel Rosario di affidamento celebrato nel Santuario dell'Addolorata in Borgo Santa Caterina il 9 marzo 2020.

* il testo della Via Crucis celebrata in Cattedrale davanti al Crocifisso miracoloso di Rosate e alla Sacra Spina di San Giovanni Bianco il venerdì 13 marzo 2020, con la preghiera al Crocifisso, l'omelia del Vescovo per i malati, gli operatori sanitari, le autorità e la salute di tutti.

INVITO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA - NELLA FESTA DI SAN GIUSEPPE, 19 MARZOROSARIO ALLE ORE 21 SU SAT2000 E SU TUTTE LE FINESTRE UN DRAPPO BIANCO O UNA CANDELA

Il Vescovo Francesco invita tutti ad aderire e a fare nostro questo appello della Chiesa Italiana:

In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21.00 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa. 

TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

11 marzo 2020

Chi crede in me non morirà in eterno


La Comunità cristiana di Laxolo si unisce in preghiera di suffragio al dolore dei famigliari e degli amici di

Pesenti Gianmario
di anni 78

Stante le disposizioni governative, si terrà la benedizione della salma in forma strettamente privata presso il Cimitero giovedì 12 marzo alle ore 11.00

La Santa Messa delle esequie sarà celebrata non appena sarà nuovamente possibile.

07 marzo 2020

Lettera del Vescovo Francesco


Cari fratelli sacerdoti.
Care sorelle e fratelli tutti,
la situazione sanitaria, i provvedimenti delle autorità, le scelte pastorali fino ad ora compiute, mi inducono a condividere con voi alcune considerazioni.
La vita delle nostre comunità cristiane è normalmente intensa, significativa, capace di coinvolgere e raggiungere molte persone e molte famiglie. Proprio l’abitudine a questa vitalità, come avviene per altri beni preziosi, ci induce a sottovalutarla, a volte a criticarla, comunque a considerarla ancora una parte scontata dell’orizzonte delle nostre esistenze. In certi momenti, addirittura, ci sembra che la vita della comunità cristiana, le sue iniziative e proposte, appartengano ad un mondo di diritti da rivendicare, più che frutto di un dono e di un impegno condiviso da ciascuno. Ora che le circostanze e l’esercizio della responsabilità, ci costringono a scelte che limitano la vita comunitaria, avvertiamo non solo una mancanza, uno smarrimento, per alcuni una comodità che vien meno, ma anche la moltiplicazione di interrogativi che rivelano le attese e le immagini che ciascuno di noi coltiva in relazione alla Chiesa e particolarmente a quella particolare comunità che è la Parrocchia. Queste domande diventano a loro volta come una porta su altre, più profonde, che investono la fede, il modo di vivere da cristiani, di ascoltare il Vangelo, di celebrare i sacramenti e di testimoniare la carità tra noi e verso il prossimo.
Queste riflessioni, che dovrebbero provocarci più frequentemente, sono alimentate, in questi giorni, da una decisione molto impegnativa: quella di celebrare l’Eucaristia senza la partecipazione dell’assemblea. Si tratta di una decisione sofferta, alla luce delle recenti disposizioni delle autorità governative, che suscita una molteplicità di sentimenti e, in alcuni casi, anche di risentimenti. Nessuno conserva memoria di tempi e situazioni in cui si sia verificata una cosa del genere. Non basta ricordare che in molte parti del mondo la celebrazione dell’Eucaristia è occasione rara e spesso richiede sacrifici non indifferenti per poterla celebrare e potervi partecipare; non basta riconoscere che anche nella nostra Diocesi crescono le parrocchie nelle quali non si celebra l’Eucaristia ogni giorno; non basta ammettere che per molti battezzati l’Eucaristia è diventata un optional e che per anziani e malati spesso è solo un desiderio. 
Le obiezioni più frequenti che sto raccogliendo, partono da constatazioni molto pratiche, per arrivare a quelle più profonde. A noi, si dice, non mancano i preti: se i preti celebrano l’Eucaristia, perché i fedeli non possono parteciparvi, pur a determinate condizioni? Perché alcune attività commerciali sono consentite e aperte al pubblico e il raccogliersi insieme in chiesa no? Perché un tempo, in caso di calamità e malattie, ci radunava in chiesa e ora ci si deve allontanare? Queste domande si accompagnano ad altre, che hanno a che fare con la fede. Se l’Eucaristia è così determinante per la vita cristiana, al punto che quella domenicale è un precetto grave, perché proprio i vescovi, custodi della fede, ne privano i fedeli? Come corrispondere al desiderio e al bisogno del pane eucaristico e del ritrovarsi insieme da cristiani nell’Eucaristia? Che significato ha che i preti celebrino l’Eucaristia da soli?
Riporto alcuni passaggi di lettere ricevute. “Se in questi momenti così difficili veniamo privati della possibilità di ricevere l’Eucarestia, da chi attingeremo la forza? Chi ci darà il coraggio di portare la speranza nei cuori di chi è più spaventato? Chi ci darà la Grazia di rimanere saldi e fiduciosi anche in mezzo alla tempesta? Infine mi chiedo anche chi ci aiuterà a mantenere la consapevolezza dell’appartenenza alla Comunità Cristiana, se non possiamo ritrovarci…?”
Spero che tutti voi possiate immaginare che il vescovo e i sacerdoti non solo comprendono queste domande, ma le sentono salire anche nel loro cuore. Insieme coltiviamo la convinzione della necessità della preghiera e particolarmente dell’Eucaristia nei momenti della prova e del dolore. Quanti racconti e testimonianze hanno alimentato questi convincimenti. Ho avuto il dono di incontrare a tu per tu il cardinale Van Thuan e di commuovermi nell’ascoltare come riusciva a celebrare l’Eucaristia nelle prigioni vietnamite. 
E quanti sacerdoti, penso al nostro don Seghezzi e tanti altri, insieme ai loro fedeli si sono trovati nelle stesse o in simili condizioni.
Perché allora una scelta tanto rilevante? L’immagine biblica che mi dà forza in questa circostanza è quella dell’esilio. Questo contagio ci sta, volenti o nolenti, esiliando dalla terra della nostra vita quotidiana, dalle nostre reali, presunte e presuntuose sicurezze, dalle nostre buone e forse meno buone abitudini. Il popolo di Dio, esiliato, perde tutto: gli rimane la fede, la preghiera e la dedicazione della propria vita agli altri, come espressione concreta della propria dedicazione a Dio. La prova, così si rivela il morbo dilagante, è il luogo del combattimento della fede. Il Signore ci indica nel silenzio e nell’ascolto della sua Parola, nella pazienza e perseveranza e nella preghiera e della carità vicendevole, le armi del nostro combattimento spirituale. Sono queste che vogliamo indossare anche noi.
Sappiate, fratelli e sorelle, che ogni giorno i sacerdoti stanno celebrando l’Eucaristia per voi, anche se non con voi: essi raccolgono quel “servizio sacerdotale” che è rappresentato dalla vita generosa di ciascuno e che, nell’Eucaristia, diventa un dono gradito a Dio. Sappiate che le vostre famiglie possono essere santuario della presenza di Dio, per l’amore che vi portate, per il sacramento del matrimonio che unisce tanti di voi, per la preghiera che potete condividere. Sappiate che le nostre chiese in questo momento rimangono aperte e sono accessibili per la preghiera personale in tante forme diverse. Sappiate, che la possibilità di accostare personalmente la Parola di Dio, che in Quaresima vorremmo fosse maggiormente praticata, trova in queste circostanze un’occasione favorevole. Sappiate che le tradizionali pratiche quaresimali del digiuno, della preghiera e della generosità verso i poveri sono ancora modalità per alimentare la relazione con il Signore. Sappiate che la preghiera del rosario, così cara alla devozione mariana, continua ad accompagnare i nostri giorni. Sappiate che le comunità monastiche e religiose, stanno incessantemente pregando per tutti. Vi chiedo, con tutto il cuore, di testimoniare nei modi che le circostanze stanno disegnando, quella carità che è il contrassegno della nostra fede, soprattutto verso i più deboli, gli anziani soli, le famiglie in difficoltà.
La sofferenza di non poter partecipare alla celebrazione dell’Eucaristia, che rimane insostituibile, viene consolata dalla convinzione della misericordia di Dio per il popolo e soprattutto i più deboli e dalla più convinta adozione di uno stile eucaristico nella nostra vita. 
La scelta di concorrere al bene di tutti, soprattutto dei più fragili come i bambini, gli anziani, i malati, attraverso la rinuncia alla celebrazione dell’Eucaristia comunitaria, non è un appiattirsi su logiche materiali o semplicemente corrispondere ad esigenze pubbliche, dimenticando la fede; piuttosto è la decisione di fare della nostra fede la sorgente di una responsabilità morale che insieme a tanti uomini di buona volontà vogliamo esercitare perché la speranza di superare questa prova, si incarni in condizioni che la rendano credibile. 
Cari sacerdoti, desidero rivolgermi a voi, in modo particolare, sapendo la vostra vicinanza e dedizione alle Comunità che vi sono affidate: sappiate dell’affetto, della considerazione e della riconoscenza per ciò che state facendo e condividendo con le persone che il Signore consegna al vostro servizio e alla vostra guida. I limiti imposti dalle circostanze, non si impongono al vostro cuore e alla vostra fede. Gli spazi di tempo, che l’impossibilità di alcune delle opere del vostro ministero vi concedono siano maggiormente dedicate alla preghiera, all’ascolto della Parola e alla più pacata preparazione delle omelie, meditazioni, riflessioni che vi attendono e vi attenderanno. Il fatto che non possiate raggiungere con facilità i vostri parrocchiani, so che non li allontana dal vostro cuore e dalla vostra premura. Anche tra voi, esprimete quella fraternità, che in questi anni stiamo cercando di riproporci in maniera più convinta e concreta. E’ proprio il caso di dire, in questa circostanza: “basta una telefonata”. Mentre vi scrivo le condizioni di salute di alcuni di noi si rivelano delicate o addirittura gravi: sia forte la nostra preghiera per loro. 
Ringrazio di cuore Sua Eccellenza il Vescovo Siluan, della Diocesi Ortodossa Romena in Italia che, scrivendomi la sua fraterna vicinanza, l’accompagna con queste significative parole: “La fiducia in Cristo medico delle anime e dei corpi che andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo (Matteo 4,23), oggi come allora, venga in soccorso delle popolazioni colpite da questo morbo infausto e doni a tutti la gioia della rinascita e della vittoria. A quanti ne sono stati colpiti irrimediabilmente doni la gioia del paradiso, meta pasquale verso la quale tutti camminiamo e a coloro che soffrono della umana perdita la consolazione che in Cristo vivo e presente nella Chiesa nulla è perduto e, con sant’Agostino, vescovo d’Ippona, testimoniamo questa nostra speranza: non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere.
Ringrazio di cuore tutti voi per la vostra fede, per la preghiera, per la generosità; esprimo tutta la mia considerazione e riconoscenza agli operatori sanitari e alle autorità preposte al bene comune. 
Interceda per noi la Madre di Dio, Salute degli infermi, la Vergine addolorata, così cara alla nostra devozione.
“Salva il tuo popolo Signore, guida e proteggi i tuoi figli”.
Il vostro vescovo, Francesco
Bergamo, 7 marzo 2020

24 febbraio 2020

Coronavirus: ultime disposizioni

Le ultime disposizioni dalla Diocesi di Bergamo

La Diocesi di Bergamo si attiene responsabilmente alle indicazioni precauzionali date dalle Autorità civili e sanitarie per la tutela della salute di tutti.

Alle misure cautelari indicate si aggiunge un particolare invito alla preghiera per gli ammalati e le loro famiglie, per il personale sanitario e per tutti coloro che si stanno adoperando per far fronte a questa emergenza sanitaria.

Il Vescovo Francesco esprime in modo accorato la sua vicinanza invocando con la sua benedizione la protezione del Signore su tutti e su ciascuno, mentre segue con attenzione la situazione mantenendosi in stretto contatto con la Prefettura e le Istituzioni pubbliche sanitarie, sociali, civili e militari, a cui rivolge un particolare ringraziamento per la qualità e la premura del loro servizio alla nostra comunità.

Senza cedere ad allarmismi e paure, ma aiutando con responsabilità le comunità ad affrontare questo momento delicato, i sacerdoti sono tenuti all’osservanza rigorosa di tutte le disposizioni.

Come pastori offrano particolare sollecitudine verso gli anziani, aiutandoli con equilibrio nell’incontro personale circa una valutazione della situazione e nella gestione di legittimi dubbi e preoccupazioni. In quest’ottica rientra la visita a domicilio anche attraverso i ministri straordinari dell’Eucaristia.

Per la validità di queste norme, le autorità prevedono un tempo minimo di una settimana, perciò fino a lunedì 2 marzo escluso, termine che potrebbe essere prorogato in base all’evolversi della situazione di contagio, anche solo per alcune zone. In tal caso saranno puntualmente date nuove indicazioni.

La rigidità delle norme è atta a riguardare in modo particolare i minori e gli anziani o gli assembramenti più numerosi di persone e con maggiore variabilità di presenze. Come comunità cristiana questo ci interpella direttamente.

Pertanto, il Vescovo Francesco, in considerazione delle circostanze in evoluzione del contagio da Covid-19 (Coronavirus), in accordo con il Prefetto di Bergamo, secondo l’ordinanza della Regione Lombardia e nel rigoroso rispetto delle norme sanitarie precauzionali indicate dalle autorità competenti, dispone:

  • le chiese restino aperte solo per la preghiera personale e si abbia l’accortezza di togliere l’acqua lustrale;
  • tutte le celebrazioni con concorso di popolo siano sospese, incluso il Mercoledì delle Ceneri e i momenti di preghiera quaresimale della comunità (come Via Crucis o liturgie penitenziali) o di gruppi specifici; non sono ammesse nemmeno celebrazioni o momenti di preghiera all’aperto, né in santuari o in cappelline;
  • ogni sacerdote celebri in forma privata in chiesa a porte chiuse o in altro luogo adatto, per evitare concorso di popolo;
  • poiché domenica 1° marzo non è possibile celebrare l’Eucaristia, i fedeli sono dispensati dall’obbligo del precetto festivo e invitati a santificare la festa con un momento di preghiera personale o familiare, oppure seguire la Messa attraverso la televisione o la radio;
  • per il sacramento del Battesimo, si inviti a rimandare la celebrazione; qualora ci fossero fattori contingenti e bisogni familiari, si celebri in modo il più possibile ristretto, invitando alla presenza dei soli parenti;
  • per il sacramento del Matrimonio, si celebri in modo il più possibile ristretto, invitando alla presenza dei soli parenti;
  • per la celebrazione dei funerali: si svolgano in forma privata, cioè senza suonare le campane per la Messa, evitando i cortei dalla casa e al cimitero; la celebrazione è consentita invitando a circoscrivere la partecipazione ai soli parenti;
  • nell’eccezione della celebrazione per funerali o matrimoni, a scopo precauzionale, si chiede di non invitare al gesto dello scambio di pace e di distribuire la comunione solo nelle mani secondo le norme vigenti;
  • per la celebrazione del sacramento della riconciliazione, non sono permesse le preparazioni comunitarie, né per adulti, né per i ragazzi; se qualche fedele chiede singolarmente, non si usino i confessionali, ma preferibilmente luoghi areati come ad esempio la sagrestia o la navata;
  • tutte le iniziative comunitarie e oratoriane siano sospese: catechesi, incontri di preghiera, ritiri spirituali, incontri di gruppo, riunioni, conferenze, gite, pellegrinaggi, iniziative o uscite culturali o aggregative;
  • gli ambienti oratoriani siano chiusi: bar, sale della comunità, cinema e teatri, cortili, campi da gioco o sportivi, come pure altri luoghi di ritrovo di pertinenza parrocchiale o religiosa;
  • gli spazi parrocchiali non vengano concessi per feste o incontri privati.
Nel medesimo provvedimento si stabilisce la chiusura di tutte le scuole di ogni grado, quindi rientrano tutte le scuole paritarie.

Per facilitare questo:

  • viene proposta una preghiera come invito a vivere intensamente un momento personale di comunione spirituale; si suggerisce ai sacerdoti la possibilità che la medesima orazione sia lasciata nelle chiese (scarica la preghiera);
  • per il Mercoledì delle Ceneri viene proposto uno specifico schema di preghiera in famiglia o personale (scarica la preghiera);
  • il Mercoledì delle Ceneri il Vescovo Francesco attraverso Bergamo TV proporrà a tutti i fedeli un momento particolare di preghiera e di riflessione (*saranno forniti dettagli e indicazioni entro domani);
  • si può suggerire di seguire la Santa Messa su TV2000 (canale 28) ore 8.30, o su Telepace come pure altre proposte di preghiera (ad esempio il rosario);
  • i parroci che avessero una radio parrocchiale possono usare di questo strumento per collegarsi con i fedeli nelle case, secondo le indicazioni relative alla celebrazione della Messa sopra indicate;
  • si può inoltre suggerire ai fedeli la celebrazione della Liturgia delle Ore; a questo riguardo c’è la comoda APP della Conferenza Episcopale (scarica la versione Androidscarica la versione Apple) che in modo facile ha anche il supporto audio.
👮I Carabinieri chiedono di farci tramite per avvertire di possibili truffe, soprattutto ai danni degli anziani, ad opera di falso personale sanitario (scarica la nota stampa).

La Curia diocesana è a disposizione per ogni eventuale chiarimento necessario: è possibile contattare il segretario generale don Giulio Dellavite (tel. 035/278.242).