venerdì 22 giugno 2012

Verbale del CPV del 30/05/2012

Riportiamo il verbale della terza seduta del Consiglio Pastorale Vicariale 2012-2017


Mercoledì 30 maggio 2012 alle ore 20.45, presso la consueta sede dell’oratorio di Zogno, si è tenuto l’ultimo incontro annuale del Consiglio Pastorale Vicariale. Dopo la preghiera introduttiva, che prevedeva, in occasione della prossimità con la Pentecoste, una riflessione sulla presenza e centralità dello Spirito Santo, il vicario locale don Cesare Micheletti ha esposto i due punti all’ordine del giorno: una proposta di riflessione relativa all’eventuale costituzione, entro il nostro vicariato, di unità pastorali e la consueta finestra sui riflessi del Consiglio Pastorale Diocesano.
Quanto al primo punto all’ordine del giorno è stato presentato un opuscolo della Diocesi di Milano, “Preti e laici per una spiritualità di comunione”, che rende testimonianza dell’esperienza milanese e potrebbe rappresentare un utile strumento di lavoro per preparare il terreno all’eventuale costituzione di unità pastorali anche entro il territorio del nostro vicariato. Si tratta di un tema impellente, oggetto principale della lettera che il nostro vescovo Francesco invierà a tutte le comunità all’inizio del prossimo anno pastorale e già oggetto delle nostre riflessioni nelle sedute precedenti. L’opuscolo, suddiviso in tre capitoli, rappresenterà il filo conduttore di altrettanti incontri del prossimo anno e verrà fornito ad ogni membro del consiglio. Si è pensato anche ad un eventuale quarto incontro, in cui verranno invitati a partecipare tutti i membri dei consigli parrocchiali, in modo tale che, grazie anche alla presenza di un relatore ad hocpossano percepire che quella delle unità pastorali non è una iniziativa calata dall’alto, ma un’esigenza che il nostro vescovo a sollevato (data la carenza di presbiteri ma anche come occasione di un rinnovato spirito di comunione fra diverse comunità) ritenendo necessario interpellare direttamente le diverse realtà territoriali. Il nostro vicariato, da questo punto di vista, tenendo conto delle molteplici occasioni di condivisione già in atto, rappresenterebbe un terreno molto fertile per sperimentare questa nuova forma di vivere il Vangelo, una sorta di comunità allargata in cui sia i sacerdoti che i laici sono chiamati ad investire la loro passione e per la quale si rende anzitutto necessario una riflessione a livello parrocchiale (nei vari consigli) e uno spirito di collaborazione che, pur tenendo conto della centralità della parrocchia, superi una buona volta gli orizzonti ristretti del campanile.
Si è poi passati, brevemente, alla lettura della mozione dell’ultimo Consiglio Diocesano. Il tema, quello della pastorale dei migranti, si prestava peraltro come rilettura, sia pur da altra angolatura, di quello spirito di comunione con l’altro che già aveva caratterizzato le riflessioni precedenti. Come tale ha contribuito, di fatto, a dare un respiro di più ampia portata alla questione solo apparentemente ristretta delle unità pastorali. Ma è stata anche l’occasione per interrogarci su un fenomeno che solo in minima parte interessa il nostro territorio: l’occasione per gettare un occhio al di fuori dei confini della nostra valle.
Infine, dopo una parentesi dedicata alle varie ed eventuali (redazione calendario vicariale, raccolta fondi pro-terremotati), il saluto del vicariato a don Claudio, fresco di nuova nomina, e la preghiera finale, la seduta è stata tolta intorno alle ore 22.45.

Sandro

sabato 16 giugno 2012

Occhio all'orario!

Nella seconda seduta del Consiglio Pastorale Parrocchiale abbiamo finalmente sistemato gli orari delle Celebrazioni nei vari periodi dell'anno.

Invitiamo tutti quanti a tenere d'occhio il nuovo schema degli orari delle varie celebrazioni per non rimanere disorientati.

A breve pubblicheremo l'intero verbale della seduta del CPaP, così da poter consultare anche tutte le discussioni e decisioni riguardo all'Ordine del Giorno discusso.

La mano sul cuore

Lo scorso 10 giugno, anche la nostra Comunità ha risposto con generosità all'invito delle CEI e della Caritas Italiana a contribuire all'Emergenza per i terremotati dell'Emilia e del Mantovano.
Sono stati raccolti 651,38 €uro, che abbiamo già versato alla Caritas Diocesana Bergamasca.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito col cuore.

venerdì 8 giugno 2012

Aria di CRE ;)

Cielo, terra, tempo... PAROLA

Ci siamo. La lunga attesa è ormai conclusa. L’estate è alle porte. Splendide giornate, vacanze e divertimento. Ma soprattutto il CRE 2012.

Dopo l’ormai lontana estate del 2009 passata a guardare il cielo. Tutti con i nasinsù a meravigliarsi di fronte alle stelle del firmamento. Provando a contarle, rendendosi conto di quanto siamo piccoli e di quanto sono lontane e belle. Un dono solo a noi concesso.
Subito dopo con i piedi per terra. Non per rimpiangere il cielo, ma per costruircelo sopra. Catapultati Sottosopra, scopriamo di quanto la bellezza del cielo si riflette sempre sulla terra. Una terra che è dono per cui rendere grazie. Ma che richiede responsabilità e cura.
Fino ad arrivare allo scorso anno. Sembra passata un'eternità. Ma chi ha vissuto il CRE 2011 lo sa bene. Il tempo passa in un Battibaleno, non bisogna sprecarlo. Ci si diceva che è “fondamentale imparare l’arte di usare in pienezza ed in bontà il proprio tempo”. Un tempo per incontrare il prossimo. Per costruire relazioni.

Ed eccoci qui. Ancora una volta a festeggiare l’estate che si fa sempre più vicina. Una chiave aprirà le porte di questa avventura: Passpar.
Un’estate per riflettere sulla sua importanza. Su quanto le parole siano fondamentali. Perché con una parola si può entrare dappertutto: nel nostro cuore per dare un nome alle nostre emozioni; nel cuore degli altri per creare belle relazioni; nel cuore di Dio se impariamo a capire quando e come ci fa arrivare la sua Parola.
Passe-partout: è il punto di partenza. La parola indica quell’aggeggio che apre tutte le porte. Quando bisogna entrare in molti posti, bisognerebbe possedere ogni chiave. Il passe-partout è quell’unico oggetto che apre luoghi diversi. La parola ha questa capacità: quella di permetterci di entrare nel cuore di chiunque, di aprire qualunque porta chiusa. Una delle canzoni del CD di quest’anno dice proprio questo: esistono le parole magiche, ma non sono quelle che ci hanno insegnato nelle favole da bambini. Sono le parole più semplici e più belle che da sempre sono legate a quella che chiamiamo la “buona educazione”. Se esercitata bene, ci può portare a parole raffinate: quelle che, magicamente, aprono il cuore e permettono di costruire buone relazioni.
Nel logo del CRE però passepartout l’abbiamo scritto in modo scorretto: Passpartù! Ma quel “tu” nella finale della parola dice bene la possibilità, che la parola ci offre, di creare legami con l’altro.
E poi il sottotitolo Di’ soltanto una parola: lo dice un centurione romano a Gesù che si sta avviando a casa sua perché il servo sta male. È diventata una delle invocazioni più ripetute nella nostra vita: nella liturgia viene ripetuta, questa frase, prima di ricevere la Comunione. È un passaggio molto bello: la fede permette di riconoscere a Gesù la capacità di dire parole di salvezza. E Gesù non ha bisogno di dire molte parole o di perdersi in chiacchiere inutili: la sua è una Parola così efficace che realizza prontamente ciò che dice. Per questo da Lui aspettiamo una parola sola, quella che porti salvezza al nostro cuore. Perché, una volta incontrata questa salvezza, troviamo il coraggio di scegliere solo parole buone: quelle che fanno bene al mondo.

Un arrivederci a presto, noi ci stiamo preparando per una meravigliosa estate insieme, voi... passate parola!

Al Bar dell’Oratorio sono disponibili tutte le informazioni e la modulistica per iscriversi. Per i più “telematici”, tutto il materiale utile per avere informazioni e iscriversi al CRE 2012 è disponibile anche QUI sul nostro sito.