lunedì 27 maggio 2013

Quarantore e Corpus Domini

Questo è il mio Corpo

Sante GIORNATE EUCARISTICHE (Quarantore)
CORPUS DOMINI

Giovedì 30 maggio
ore 15.00: Adorazione Eucaristica (la prima ora è guidata).
Reposizione semplice alle 19.00
ore 20.00: Santa Messa al Cimitero seguita da processione semplice (con recita del S.Rosario) fino alla chiesa, esposizione, omelia e Benedizione Eucaristica solenne

Venerdì 31 maggio
ore 15.00: Adorazione Eucaristica (la prima ora è guidata).
Reposizione semplice alle 19.00
ore 20.00: Santa Messa alla Torre seguita da processione semplice
(con recita del S.Rosario) fino alla chiesa, esposizione, omelia e Benedizione Eucaristica solenne

Sabato 1 giugno
ore 15.00: Adorazione Eucaristica (la prima ora è guidata).
Reposizione semplice alle 17.50.
ore 18.00: Santa Messa Festiva, Processione solenne, esposizione, omelia e Benedizione Eucaristica solenne

domenica 26 maggio 2013

Tutti in gita!

Gita dei Chierichetti e del Coretto
Sabato 22 giugno 2013
Sacra di San Michele
e Laghi di Avigliana
Programma:

·  Partenza dalla piazza delle chiesa alle 7.00, puntualissimi!
·    Verso le 10.30 raggiungeremo la Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte situato sulla sommità del monte Pirchiriano, all’imbocco della Val di Susa (per maggiori informazioni potete visitare il sito internet www.sacradisanmichele.com o consultare le moltissime informazioni che trovate su Wikipedia)
· Alle 11.00 avremo la visita guidata dell’Abbazia
·   Alle 12.00 celebreremo la Santa Messa e poi scenderemo ai bellissimi Laghi di Avigliana per pranzare e trascorrere assieme il pomeriggio
·     Il pranzo è al sacco e ognuno dovrà portarselo da casa
·     È previsto che il pullman riparta alle ore 16.00 per il ritorno
· Dovremmo quindi essere a casa per le 19.00 (dipende però dal traffico)

·     La quota di partecipazione è di 15 €uro (comprendente il pullman e il biglietto per la visita all’Abbazia e alla mostra l’Arte nel silenzio - riproduzioni di antichi manoscritti)
· Possono partecipare anche genitori e/o parenti “simpatizzanti”, fino ad esaurimento posti (max 2 pullman), con precedenza – ovviamente – ai chierichetti e ragazzi del coretto
·   Ai chierichetti e ai ragazzi del coretto verrà scontata una quota pari al numero delle firme (per i chierichetti) e/o crocette (per il coretto) moltiplicato per 15 centesimi. Quindi, chi ha 100 firme e/o crocette parteciperà gratis!
Le iscrizioni si raccolgono da don Pietro entro la sera di domenica 2 giugno

sabato 25 maggio 2013

Pellegrinaggio Mariano

Chiusura dell’anno catechistico
Domenica 26 maggio 2013
con Pellegrinaggio Mariano al
Santuario della Madonna del Perello

Per concludere insieme questo anno pastorale con i ragazzi del catechismo e le loro famiglie, abbiamo pensato ad un piccolo pellegrinaggio al vicino Santuario del Perello (quest’anno ricorre il 600° anniversario dell’apparizione della Madonna), dove mangiare in semplicità e allegria, e pregare un po’ assieme.
Si può arrivare con mezzi propri o con il pullman organizzato dalla Parrocchia, secondo il seguente programma:

Partenza dalla piazza delle chiesa alle 12.00 subito dopo la S.Messa!
Arrivati al Santuario mangeremo il pranzo al sacco
Momento libero di svago nelle aree pic-nic e emporio del santuario
16.00 momento di preghiera con Rosario meditato e ringraziamento
17.00 ritorno a casa

mercoledì 8 maggio 2013

Convocazione del Consiglio Pastorale




Convocazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale

Carissimo/a,
con la presente, voglio invitarti all’ottavo incontro del nostro Consiglio Pastorale, in qualità di membro rappresentante ufficiale.
L’appuntamento è programmato per

 Giovedì 16 maggio 2013 alle ore 20.45
presso la Sala grande dell’Oratorio Vecchio

Contestualmente ti invito a prendere visione dell’Ordine del giorno qui sotto riportato e illustrato, così da poter per tempo fare una tua riflessione personale, ma soprattutto interpellare e raccogliere i pareri della categoria sociale/parrocchiale per la quale sei stato/a eletto/a. Solo così il nostro confronto sarà fruttuoso e il più possibile rappresentativo di tante voci e opinioni diverse.

La discussione si articolerà attorno a questi punti:

*     Scelta di un moderatore
**   Approvazione del verbale della seduta precedente

1.   Progettare l’Oratorio… dobbiamo correre ai ripari?
Nell’ultima seduta è rimasta aperta la discussione sull’Oratorio, e ci siamo presi l’impegno di raccogliere altri pareri e informazioni sull’argomento. Il tempo però stringe e alcune urgenze bussano violentemente alla nostra porta: il numero dei catechisti per i bambini è da tempo insufficiente e cala di anno in anno. Ma, ancor peggio, siamo rimasti senza animatori per i ragazzi preadolescenti e adolescenti. A fronte di questa situazione siamo ormai costretti o ad aggregarci a Brembilla (inviando là i nostri ragazzi, e di conseguenza lasciando anche deserto e inutilizzato il nostro nuovo Oratorio) o a fare sensibilizzazione forte e immediata (entro settembre!) perché si facciano avanti giovani e adulti a ricoprire questi importanti servizi educativi.
2.   La data della processione del Corpus Domini
Quest’anno la festa del Corpus Domini cade il 2 giugno, data in cui molta gente sale sulla Corna Marcia per la tradizionale festa con gli Alpini del circondario. C’è quindi la reale possibilità che nessuno partecipi alla S.Messa e alla processione del pomeriggio. Occorre trovare un giorno e/o un orario alternativo per favorire la partecipazione di tutti.
3.   Varie ed eventuali

Confidando nella tua partecipazione impegnata e preparata, ti attendo per quella sera.



Laxolo, 8 maggio 2013

sabato 4 maggio 2013

Questo nostro Patrono così bistrattato!

Ancora una volta siamo giunti alla festa del nostro Patrono meno festeggiato. Tra l’altro quest’anno la data casca giusta giusta in domenica: roba da fare festa grande, no? E invece…
Vi confesso che quando devo giustificare a me stesso (e a chi me ne chiede conto) come mai il nostro paesello porti il nome di questo Santo (il nome completo della nostra frazione - infatti - è Laxolo San Gottardo) se non abbiamo né una statua da portare in processione, né una reliquia da venerare, né una gran conoscenza della sua vita… mi sento un po’ a disagio e quasi in colpa.
Beh, per la reliquia sappiate che ho chiesto ufficialmente al Vescovo attuale di Hildesheim (Diocesi della Germania dove San Gottardo fu Vescovo e nella cui cattedrale riposa il suo corpo), e sto attendendo dalla Curia di Bergamo la lettera di raccomandazione del nostro Vescovo da inviare perché possano mandarcene una. Speriamo vada presto tutto in porto. Per la statua, chissà… Intanto accontentiamoci di quella piccoletta (solo 61 centimetri) che sta sotto l’altare. Se non altro è molto antica (della prima metà del 1500) e di prezioso marmo bianco.
Sogno un giorno in cui riusciremo a rendere omaggio come si deve a questo nostro “fratello maggiore” che da anni veglia sui suoi figli laxolesi piuttosto distratti e inconsapevoli!
Intanto però abbiamo almeno il compito di conoscerlo meglio e lasciarci ispirare pensieri e propositi santi.
Non sto a riportarvi nuovamente la biografia di San Gottardo (ché altrimenti farei un doppione del Foglietto n.25 del 6 maggio 2012), ma cerco di aggiungere altre notizie utili a capire come mai si sia diffusa anche da noi la sua devozione, ma soprattutto, prendendo spunto dal racconto di uno dei suoi tanti miracoli, voglio darvi modo di riflettere su come i Santi continuino a rimanere attuali, e validi esempi da seguire, anche oggi.

I Santi di lingua tedesca particolarmente venerati nella Chiesa italiana sono ben pochi. Di essi – fin dall’antichità – il Vescovo benedettino San Gottardo ha il posto più eminente nella pietà popolare e il maggior numero di parrocchie dedicate al suo nome (anche se limitatamente alle nostre regioni settentrionali). La ragione storica del culto va ricercata nell’evangelizzazione a largo raggio compiuta dal missionario Gottardo, che certamente raggiunse la Svizzera e il territorio italiano, ove oggi è venerato.
In Italia, il nome tedesco Gothard (che vuol dire “il forte di Dio”) venne tradotto con una delle tante storpiature popolari che lo accostavano alla malattia della Gotta (infatti il Santo era invocato per alleviare i dolori di gotta e altre malattie artritiche e reumatiche). L’intercessione di San Gottardo fu implorata contro la febbre, la podagra, l’idropisia, contro le malattie dei fanciulli, le doglie del parto e contro la grandine. Sulle principali vie di traffico Gottardo divenne il patrono preferito dei commercianti e ciò spiega perché nelle Alpi centrali siano sorte dappertutto chiese e cappelle in suo onore .

Leggere e attualizzare un miracolo di mille anni fa...
Un giovane famoso della fortezza di Stanwenborch in Baviera, stava cercando di attraversare il Danubio, ma la tempesta fece naufragare il battello, e fu sommerso dal fiume. Rimase in acqua più di tre ore senza essere trovato. Finalmente il corpo esanime fu portato a riva e condotto morto alla casa dei genitori. Parenti e vicini piangevano per la disgrazia. Ma il Santo Abate Gottardo, passando per caso in quel luogo e udendo le voci di quelli che piangevano, disse “O morte, come è amaro il tuo ricordo per l’uomo! Come improvvisamente e inaspettatamente tu spegni! Essa è la peggior cosa per i peccatori, ma per i giusti è molto desiderabile e preziosa”.
Mentre diceva queste parole e altre simili, giunse la povera madre del giovane e si gettò ai piedi del Santo, dicendo: “Signore, se tu poi fare qualcosa presso Dio, abbi pietà di me e resuscita mio figlio”.
Il Santo le rispose: “Credimi, o donna, come è vero e insegna l’esperienza quotidiana, tutti siamo soggetti al potere della morte e perciò sono beati i morti che muoiono nel Signore. Infatti la morte abbatte tutti quelli che vivono nel mondo, non in un sol modo, ma quasi in mille modi. Beato chi vigila e si premunisce per il suo arrivo”. Ma la donna insisteva tra le lacrime: “Il mio unico e amato figlio è morto improvvisamente annegato nel fiume; per lui temo la dannazione, perché era troppo attratto dal mondo. Ti prego dunque, o pio Padre, se puoi qualcosa presso Dio, risuscita mio figlio soltanto perché possa confessare le sue colpe e sia confortato con i santi sacramenti della Chiesa e poi, se piace a Dio, riposi felicemente in pace”.
Allora il Santo, usando le parole del Salvatore, le disse: “O donna, grande è la tua fede, ti sia fatto come hai chiesto”. E andando con lei presso il cadavere che giaceva sul feretro e tenendolo per mano, disse: “Giovane, ti dico, alzati”.
E il giovane si alzò incolume e sano; e chiese all’uomo santo di ascoltare per grazia di Dio la sua confessione e che per i suoi peccati gli imponesse una salutare penitenza. Gottardo acconsentì alla richiesta e, udita la sua confessione, gli diede i sacri Sacramenti della Chiesa.
Fatto questo, il giovane disse: “O Padre santo, ordina che io riposi di nuovo in pace, poiché ho troppo orrore del mondo, che manda nella Geenna quelli che lo amano, la cui pena molto grave in parte ho provato”. E l’uomo di Dio disse: “Dormi, figlio mio, e riposa felicemente nella pace di Gesù Cristo”. Ed egli rispose: “Amen”. E, reclinato il capo, si addormentò felicemente in grazia di Dio.
Sua madre, felice, udite e conosciute queste cose, allontanata ogni tristezza, con gioia diede sepoltura al corpo del figlio secondo il rito ecclesiastico.

Quando ho letto questo racconto (di chiara natura agiografica e popolare) sono rimasto folgorato. Non tanto dalla grandiosità di un miracolo di resurrezione e dall’estrema somiglianza dei gesti e delle parole di San Gottardo con quelli di Gesù, ma dalla fede immensa di quella madre che chiedeva qualcosa non per sé ma per il figlio, e non tanto la sua salute corporale, ma prima di tutto per quella dell’anima!
Se avessimo genitori così anche oggi! Quanti mali sarebbero scongiurati! Quanta santità traspirerebbe da ogni luogo! Quanta luce, quanta speranza!
Invece viviamo in un mondo dove i genitori proiettano sui loro figli le proprie speranze disilluse, e li obbligano a cercare di raggiungere quello che loro non sono riusciti ad ottenere da piccoli. Abbiamo genitori che non fanno mancare nulla ai loro figli… eccetto la fede e i valori veri! Genitori che baratterebbero l’anima propria e dei propri figli pur di ottenere “successi”… e  non sto parlando solo di chi (come hanno scritto lungamente le riviste) ha spinto la propria figlia a prostituirsi con il manager o il politico di turno per avere la strada spianata in TV o nello spettacolo, ma di quei genitori che anche qui, nelle nostra Valli, tutte le domeniche fanno bellamente saltare la Santa Messa ai loro figli perché sono già “dei campioncini” nel tal o tal altro sport e perciò non possono perdere nemmeno una gara, e li portano in capo al mondo facendoli alzare alle 4 del mattino! Natale e Pasqua compresi!
Luminosa, poi, è la visione cristiana della morte che traspare sia dalle parole di San Gottardo che da quelle della donna: anche se giunge in maniera inaspettata e tragica, la morte, per i giusti, per chi si è premunito per il suo arrivo, è desiderabile e preziosa, è il riposo nella pace di Dio in Cristo Gesù.
Cosa mi sento di chiedere nella preghiera al nostro caro Patrono a nome di tutti?
Che San Gottardo ci conceda di desiderare, per i nostri giovani, che abbiamo salva la loro anima, che sentano la sete dei veri valori della vita e della fede! Che desiderino ricercare sempre e solo la verità, che ambiscano ancora di spendere la vita per gli altri, di essere disposti a fare sacrifici per non rinunciare alla verità, e che fuggano con orrore tutte le false illusioni del mondo!
È vero, la mia preghiera suona molto ammuffita, e simile alle parole del canto popolare Noi vogliamo Dio, le ricordate? “Sian forti i figli, caste le figlie. Tutti ci infiammi di Dio l’amor!”… ma se ormai alla febbre e ai reumatismi ci pensano le medicine… questo è ciò che dobbiamo chiedere oggi al nostro Patrono. Così sia!