domenica 1 gennaio 2012

Preparare il Matrimonio cristiano


COME INIZIARE LA PREPARAZIONE
Ci si rivolga in tempo utile (si suggerisce lanno precedente il matrimonio) al Parroco dove di fatto e attualmente vivono il fidanzato o la fidanzata (si può scegliere liberamente o luno o laltro), per concordare con lui le modalità di partecipazione al corso per fidanzati e, indicativamente, la data del matrimonio.
1) Si partecipi in coppia a tutti gli incontri del Corso per fidanzati, facendosi rilasciare alla fine del corso lAttestato di partecipazione.
2) Se necessario (ove i nubendi siano sconosciuti al Parroco) si produca un documento di identità e una autocertificazione provante la residenza così che il Parroco che dovrà condurre l’istruttoria matrimoniale possa verificare la sua competenza in merito (si avvisi subito il Parroco nel caso di cambiamento di residenza civile durante la preparazione al matrimonio).

 

PREPARATIVI IMMEDIATI
Almeno tre mesi prima della data del matrimonio, concordata antecedentemente col Parroco prescelto per listruttoria matrimoniale, ci si deve recare dallo stesso per alcuni incontri destinati a:
· verificare la preparazione dei fidanzati e accogliere la domanda ufficiale di matrimonio;
· raccogliere i documenti ecclesiastici e civili necessari per la pratica matrimoniale;
· effettuare lesame, separato, dei fidanzati, come atto finale della preparazione al matrimonio;
· preparare lo svolgimento della liturgia del matrimonio.

 

DOCUMENTI NECESSARI
Tutti i documenti richiesti (civili ed ecclesiastici) devono avere data non anteriore a 6 mesi dalla celebrazione del matrimonio, altrimenti sono da considerarsi  non più validi.


Documenti ECCLESIASTICI
I nubendi devono portare al Parroco che conduce listruttoria matrimoniale i seguenti documenti, seguendo attentamente le indicazioni dello stesso Parroco:
· Certificato di battesimo, rilasciato dalla Parrocchia dove questo fu celebrato;
· Certificato di cresima, rilasciato dalla Parrocchia dove questa fu celebrata (necessario solo se i dati della cresima non sono riportati sul certificato di battesimo);
· Attestato di partecipazione al corso per fidanzati, rilasciato dal responsabile del corso;
· Domanda ufficiale di matrimonio (su stampato fornito dal Parroco che conduce listruttoria matrimoniale);
· Prova di stato libero tramite due testimoni (necessaria solo se, dopo i 16 anni compiuti, i fidanzati hanno dimorato per più di 1 anno fuori dalla Diocesi in cui dimorano attualmente).
· Pubblicazioni canoniche alle Parrocchie interessate (richieste direttamente dal Parroco che conduce listruttoria matrimoniale).
  
Documenti CIVILI
· All’inizio dell’istruttoria matrimoniale i nubendi devono presentare al Parroco un certificato “contestuale”, che essi richiederanno all’Ufficiale d’Anagrafe del Comune di residenza, per uso personale e in carta semplice (a meno che il Comune non imponga tassa in bollo).
· Avvenuta l’istruttoria, i nubendi chiederanno le pubblicazioni civili al Comune della Parrocchia del Parroco che ha condotto l’istruttoria (che deve essere anche quello di residenza di uno dei nubendi). Questa richiesta può avvenire soltanto attraverso il modulo di richiesta scritta ricevuto dal Parroco che ha condotto listruttoria (e mai senza di esso o di propria iniziativa).


* A seconda delle circostanze o di casi particolari possono essere necessari altri documenti ecclesiastici o civili oppure licenze o dispense; per questo è necessario che i fidanzati espongano bene e per tempo la loro situazione al Parroco che conduce listruttoria matrimoniale e seguano le sue indicazioni, come pure quelle del Comune. In particolare, essi devono comunicare al Parroco l’eventuale cambio di residenza.


CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO
 in quale Parrocchia?
La celebrazione del matrimonio deve avvenire nella Parrocchia di uno o dellaltro degli sposi, o nella Parrocchia dove andranno ad abitare. Solo per seri e comprovati motivi il Parroco che ha fatto listruttoria matrimoniale può dare licenza di celebrare il matrimonio in altra Parrocchia.
in quale chiesa?
Ordinariamente il matrimonio deve essere celebrato nella chiesa parrocchiale, cioè nella chiesa dove si svolgono normalmente le celebrazioni liturgiche della Parrocchia.
Per ragioni pastorali il Parroco può adibire altra chiesa nel territorio della sua Parrocchia per la celebrazione del matrimonio dei suoi fedeli; ma coloro che hanno ricevuto il permesso di contrarre matrimonio fuori dalla propria Parrocchia, lo possono celebrare solo nella chiesa parrocchiale della Parrocchia scelta.
Per tutti è vietato celebrare matrimoni nelle cappelle private o annesse a Istituti religiosi, scuole, centri giovanili, case di cura o di riposo, e nelle cappelle devozionali.
in quale tempo?
La celebrazione dei matrimoni è consentita in tutti i giorni della settimana, ad esclusione della domenica e delle altre feste di precetto (a meno che nel Vicariato locale si sia stabilito diversamente, secondo la normativa diocesana).
Solo per seri e comprovati motivi il Parroco che ha fatto listruttoria matrimoniale può concedere la licenza di celebrare il matrimonio in domenica, ma solo nelle chiese autorizzate dal Vescovo.
Si eviti di celebrare matrimoni in Avvento e Quaresima; qualora ci fosse una motivata richiesta il Parroco concede di celebrare il matrimonio anche in questi tempi liturgici, ma con lobbligo di rispettare il loro carattere penitenziale.
Con quali modalità?
La celebrazione del matrimonio si compie in modo uguale per tutti, sia nelle cerimonie che nellapparato esteriore. Si favorisca lattiva partecipazione di tutti i presenti, anche con canti adatti, senza che solisti o piccoli gruppi sostituiscano totalmente il canto dellassemblea; non sono ammessi canti o musiche di origine operistica o concertistica. Per le riprese cine-fotografiche si seguano le indicazioni diocesane e parrocchiali.
“I testimoni
Per il matrimonio sono necessari due testimoni; però se ne possono presentare anche quattro. Per essi è richiesta la maggiore età.
È molto opportuno indicarne i nominativi al Parroco già prima della celebrazione.
“Il Sacerdote”
Di norma i matrimoni vanno celebrati alla presenza del Parroco, al quale spetta presiedere le cerimonie più importanti della Comunità. Se il Parroco riconosce la presenza di motivi particolari, può delegare ad assistere il matrimonio anche un altro sacerdote. Accanto al sacerdote che presiede la celebrazione possono comunque concelebrare altri sacerdoti.
Comunione o separazione dei beni?
La scelta dei regime patrimoniale dei coniugi va indicata già al momento dellesame dei fidanzati davanti al Parroco che conduce listruttoria matrimoniale. Nel caso di scelta della separazione dei beni, al momento della sottoscrizione dellatto di matrimonio gli sposi, i testimoni e il Parroco (o delegato) firmano anche tale dichiarazione negli appositi spazi. (Si ricorda che sono necessarie e sufficienti le firme di due testimoni).
Qualche chiarificazione
Si tenga presente che lo Stato italiano indica come via ordinaria la comunione dei beni tra i coniugi, cioè sostanzialmente la comune proprietà dei beni acquistati dai coniugi dopo il matrimonio, ad esclusione dei beni personali. A volte però il bene dei coniugi e della famiglia può suggerire la separazione dei beni: o perché un coniuge possiede beni prima del matrimonio in comunione con la sua famiglia di origine (i cui mutamenti o accrescimenti potrebbero coinvolgere in qualche modo laltro coniuge), o perché i coniugi conducono una particolare attività commerciale che consiglia la separazione dei beni. In ogni caso si invita a valutare con responsabilità la propria situazione economica, consigliandosi se necessario anche con persone competenti. Si rammenti che il regime patrimoniale coniugale può essere sempre cambiato secondo la volontà dei coniugi e le norme civili in materia, e che, oltre alla comunione legale, vi possono essere altre forme di convenzione patrimoniale coniugale e familiare.