domenica 1 gennaio 2012

Buon Anno... da cristiani!

Cosa significa iniziare un nuovo anno per noi cristiani?
Da quando si è cominciato a contare gli anni della storia secondo la logica cristiana, si è affermata l’espressione “Anno Domini”, “nell’anno del Signore”... essa è l’abbreviazione di “anno ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi” (cioè: “nell’anno... dall’Incarnazione del nostro Signore Gesù Cristo”).
Il primo pensiero che mi viene in questo primo giorno dell’anno allora è proprio: Cosa vuol dire che anche quello che si apre oggi è un “anno del Signore”? Per noi cristiani, iniziare un nuovo anno, significa ricordare che il tempo è una fetta di Eternità che Dio ci dona gratuitamente.
È un dono, quindi; ma è anche una responsabilità grande.
Quando qualcuno ci dona qualcosa di utile (è sottinteso al gesto stesso) significa che egli desidera che noi ne possiamo fare buon uso. Così è dei doni di Dio, dei talenti di cui Egli ci ha dotato e del tempo che ci dà per poterli far fruttare.
Come ho vissuto l’anno passato? Ho fatto buon uso del tempo che Dio mi ha donato oppure l’ho sprecato?
Noi siamo soliti dire che “il tempo è denaro”... da cristiani dovremmo dire invece che “il tempo è prezioso”, perché è un dono di Dio.
Per l’anno nuovo, perché sia davvero un “anno del Signore” cosa mi propongo di fare? Ecco il secondo pensiero di questo nuovo capodanno: il proposito che vi suggerisco è quello di parlare bene. In che senso?
Nella prima lettura di oggi c’è una benedizione stupenda, forse la più bella di tutta la Sacra Scrittura. Dio ci benedice, dice bene di noi, ci sorride facendo splendere su di noi il Suo volto.
Proviamo ad immaginare come sarebbe stato il 2011 senza tutte le nostre maldicenze e i nostri pensieri cattivi, con qualche sorriso in più al posto dei soliti musi lunghi e dei tanti mugugni...
Perché il tempo sia usato bene, come piace al Signore che ce lo dona, occorre che anche noi impariamo a benedire, a dire bene, a pensare e parlare bene delle persone, della storia e del mondo. Saper trovare germi di bene anche laddove tutti vedono solo male. E se non c’è del bene, mettercelo noi! Solo così potremo dire: “Questo è stato un anno benedetto”.

don Pietro