domenica 13 maggio 2012

Aggiungi un posto a tavola...

Mi viene in mente il titolo di questo famoso Musical con Jonny Dorelli in occasione della Prima Comunione di nove dei nostri ragazzi!
Sì, credo che la nostra Comunità, oggi sia invitata ad aggiungere nove posti a tavola, la Tavola dell’Eucaristia.
Non è facile accogliere a tavola un ospite che arriva inaspettato e all’improvviso, perché si ha paura di fare brutta figura, di non aver abbastanza cibo per tutti, che ci sia la casa in disordine…
Sono tutte preoccupazioni legittime, che di solito si superano con la prontezza nel saper affrontare gli imprevisti con fantasia e generosità.
Diverso è quando un ospite a tavola l’abbiamo invitato da tempo e—proprio il giorno dell’invito, sul più bello—ci accorgiamo di aver dimenticato qualcosa di essenziale…
Insomma, è qualcosa di sacro la tavola, non la si improvvisa. E se è sacra la nostra tavola di casa, figuriamoci l’Eucaristia!
E allora? Cosa abbiamo preparato ai nostri ragazzi? Sono ospiti attesi e desiderati da tempo o sono arrivati a bussare quasi per caso?
E alla nostra tavola c’è tutto quel che serve?
Vedete, cari cristiani adulti di Laxolo, non basta il catechismo per far trovare una tavola imbandita a questi ragazzi (che sarebbe già tanto, e invece anche i catechisti—purtroppo—sono sempre più pochi e abbandonati a se stessi...).
Credo che la cosa più importante è che i ragazzi sentano fin da fuori di questa nostra casa che è la chiesa, il profumo invitante di ciò che stiamo mangiando, e – attratti dal vociare allegro di chi è già seduto—abbiano voglia di bussare e chiedere di potersi sedere anche loro con noi.
Chiediamoci, cari adulti della Comunità: avranno davvero voglia di sedersi alla nostra tavola questi ragazzi? Desidereranno sempre più—di domenica in domenica—mangiare assieme a noi?
Si renderanno conto, sedendo qui con noi, che la tavola è Sacra, perché è qui che ci si nutre di Dio?
E impareranno—a loro volta—a tenere sempre pronto un posto alla loro tavola? Ad avere “la porta sempre aperta, la luce sempre accesa, il fuoco sempre vivo, la mano sempre tesa...”?
Mi sa che—forse— oggi la Prima Comunione dobbiamo farla noi grandi!