venerdì 8 giugno 2012

Aria di CRE ;)

Cielo, terra, tempo... PAROLA

Ci siamo. La lunga attesa è ormai conclusa. L’estate è alle porte. Splendide giornate, vacanze e divertimento. Ma soprattutto il CRE 2012.

Dopo l’ormai lontana estate del 2009 passata a guardare il cielo. Tutti con i nasinsù a meravigliarsi di fronte alle stelle del firmamento. Provando a contarle, rendendosi conto di quanto siamo piccoli e di quanto sono lontane e belle. Un dono solo a noi concesso.
Subito dopo con i piedi per terra. Non per rimpiangere il cielo, ma per costruircelo sopra. Catapultati Sottosopra, scopriamo di quanto la bellezza del cielo si riflette sempre sulla terra. Una terra che è dono per cui rendere grazie. Ma che richiede responsabilità e cura.
Fino ad arrivare allo scorso anno. Sembra passata un'eternità. Ma chi ha vissuto il CRE 2011 lo sa bene. Il tempo passa in un Battibaleno, non bisogna sprecarlo. Ci si diceva che è “fondamentale imparare l’arte di usare in pienezza ed in bontà il proprio tempo”. Un tempo per incontrare il prossimo. Per costruire relazioni.

Ed eccoci qui. Ancora una volta a festeggiare l’estate che si fa sempre più vicina. Una chiave aprirà le porte di questa avventura: Passpar.
Un’estate per riflettere sulla sua importanza. Su quanto le parole siano fondamentali. Perché con una parola si può entrare dappertutto: nel nostro cuore per dare un nome alle nostre emozioni; nel cuore degli altri per creare belle relazioni; nel cuore di Dio se impariamo a capire quando e come ci fa arrivare la sua Parola.
Passe-partout: è il punto di partenza. La parola indica quell’aggeggio che apre tutte le porte. Quando bisogna entrare in molti posti, bisognerebbe possedere ogni chiave. Il passe-partout è quell’unico oggetto che apre luoghi diversi. La parola ha questa capacità: quella di permetterci di entrare nel cuore di chiunque, di aprire qualunque porta chiusa. Una delle canzoni del CD di quest’anno dice proprio questo: esistono le parole magiche, ma non sono quelle che ci hanno insegnato nelle favole da bambini. Sono le parole più semplici e più belle che da sempre sono legate a quella che chiamiamo la “buona educazione”. Se esercitata bene, ci può portare a parole raffinate: quelle che, magicamente, aprono il cuore e permettono di costruire buone relazioni.
Nel logo del CRE però passepartout l’abbiamo scritto in modo scorretto: Passpartù! Ma quel “tu” nella finale della parola dice bene la possibilità, che la parola ci offre, di creare legami con l’altro.
E poi il sottotitolo Di’ soltanto una parola: lo dice un centurione romano a Gesù che si sta avviando a casa sua perché il servo sta male. È diventata una delle invocazioni più ripetute nella nostra vita: nella liturgia viene ripetuta, questa frase, prima di ricevere la Comunione. È un passaggio molto bello: la fede permette di riconoscere a Gesù la capacità di dire parole di salvezza. E Gesù non ha bisogno di dire molte parole o di perdersi in chiacchiere inutili: la sua è una Parola così efficace che realizza prontamente ciò che dice. Per questo da Lui aspettiamo una parola sola, quella che porti salvezza al nostro cuore. Perché, una volta incontrata questa salvezza, troviamo il coraggio di scegliere solo parole buone: quelle che fanno bene al mondo.

Un arrivederci a presto, noi ci stiamo preparando per una meravigliosa estate insieme, voi... passate parola!

Al Bar dell’Oratorio sono disponibili tutte le informazioni e la modulistica per iscriversi. Per i più “telematici”, tutto il materiale utile per avere informazioni e iscriversi al CRE 2012 è disponibile anche QUI sul nostro sito.